Avviso importante
Queste informazioni hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere medico, psicologico né quello legale. Per situazioni personali contatta il medico competente, il medico curante, uno psicologo iscritto all'Albo o un legale di fiducia.
Argomenti dell'hub
- Stress lavoro-correlato: valutazione aziendale
Metodologia INAIL per la valutazione obbligatoria dello stress lavoro-correlato.
- Burnout: prevenzione aziendale
Riconoscere i fattori organizzativi che favoriscono il burnout e ridurli.
- Mobbing vs stress lavoro-correlato
Differenze concettuali e implicazioni per la gestione aziendale.
- Molestie sul luogo di lavoro
Prevenzione e gestione di molestie e comportamenti ostili.
- Segnali d'allarme di stress organizzativo
Indicatori sentinella a livello aziendale (assenze, turnover, infortuni).
- Diritto alla disconnessione
Quadro normativo e prassi per smart working e lavoro agile.
- Violenza sul luogo di lavoro: prevenzione
Settori a rischio e misure organizzative di prevenzione.
- Supporto psicologico aziendale: quando attivarlo
Quando l'azienda valuta forme di supporto psicologico.
- Idoneità alla mansione e disagio psichico
Ruolo del medico competente nel giudizio di idoneità.
- Privacy dei dati sanitari mentali
Tutela dei dati particolari (GDPR art. 9) in ambito di salute mentale.
- Ruolo del medico competente nella salute mentale
Compiti, limiti e relazioni con altre figure aziendali.
- ISO 45003: gestione dei rischi psicosociali
Standard internazionale per la gestione dei rischi psicosociali.
Quadro normativo essenziale
- D.Lgs. 81/08, art. 28 c. 1-bis — obbligo di valutazione dello stress lavoro-correlato (SLC) per tutti i datori di lavoro.
- D.Lgs. 81/08, art. 20 — diritti e obblighi del lavoratore: può richiedere una visita su propria iniziativa quando ritiene che il lavoro influenzi la propria salute, inclusi i rischi psicosociali (art. 41 c. 2 lett. c D.Lgs. 81/2008).
- Direttiva 89/391/CEE — protezione della salute dei lavoratori inclusa la dimensione psicosociale.
- Accordo Europeo sullo stress sul lavoro dell'8 ottobre 2004 — definisce lo SLC e i principi di prevenzione, recepito in Italia.
- Accordo Stato-Regioni 11 novembre 2010 — indicazioni nazionali per la valutazione dello stress lavoro-correlato ai sensi dell'art. 28 c. 1-bis D.Lgs. 81/08.
- Accordo Stato-Regioni 11 novembre 2021 — aggiorna la formazione dei lavoratori e rafforza l'integrazione della valutazione dei rischi psicosociali nei programmi formativi aziendali.
- ISO 45003:2021 — standard internazionale per la gestione dei rischi psicosociali nei sistemi di gestione SSL.
- Metodologia INAIL per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato.
Cosa fa il medico competente per la salute mentale
Il medico competente, in coerenza con l'art. 25 del D.Lgs. 81/2008 e con la metodologia INAIL per la valutazione dello stress lavoro-correlato, svolge le seguenti funzioni nell\'ambito della salute mentale:
- Collabora alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato con il datore di lavoro e l'RSPP, ai sensi dell\'art. 28 c. 1-bis D.Lgs. 81/2008, dell\'Accordo Europeo dell\'8 ottobre 2004 e dell\'Accordo Stato-Regioni 11 novembre 2010.
- Effettua la sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti a rischi psicosociali significativi (es. lavoro notturno, turnisti, lavoratori in condizioni di isolamento).
- Esprime un giudizio di idoneità alla mansione specifica, valutando anche le condizioni di salute psicologica in relazione alla mansione, senza effettuare diagnosi psichiatriche.
- Propone al datore di lavoro misure organizzative e di prevenzione collettiva, ove ravvisi indicatori di disagio psicosociale.
- Collabora con lo psicologo del lavoro o con i servizi di supporto psicologico aziendale, ove attivati.
Accordo Interconfederale 9 giugno 2008 e Accordo Stato-Regioni 11 novembre 2010
In Italia, l'Accordo Europeo sullo stress dell'8 ottobre 2004 (CES/UNICE/UEAPME/CEEP) è stato recepito dalle parti sociali con l'Accordo Interconfederale del 9 giugno 2008, che lo rende applicabile a tutte le imprese aderenti alle associazioni firmatarie. I punti chiave sono:
- Definizione condivisa di stress lavoro-correlato: condizione che può essere accompagnata da disturbi fisici, psicologici o sociali derivanti dal fatto che le persone non si sentono in grado di rispondere alle richieste o aspettative del lavoro.
- Obbligo del datore di lavoro di esaminare i fattori di stress quando identificato un problema (organizzazione, condizioni di lavoro, comunicazione, fattori soggettivi).
- Misure di prevenzione collettive e individuali da concordare con i rappresentanti dei lavoratori.
L'Accordo Stato-Regioni dell'11 novembre 2010 ha successivamente fornito la metodologia operativa per l'adempimento dell'art. 28 c. 1-bis D.Lgs. 81/08, distinguendo una valutazione preliminare (eventi sentinella, contenuto e contesto del lavoro) e, se necessario, una valutazione approfondita con strumenti soggettivi validati.