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Dati aperti · 2024

Atlante dei Rischi sul Lavoro in Italia

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L'Atlante Rischi è una mappa interattiva delle 20 regioni italiane che mostra infortuni denunciati, casi mortali e malattie professionali riconosciute nel 2024 (fonte: INAIL OpenData). I dati sono indicativi e devono essere verificati su fonti ufficiali INAIL per qualsiasi uso normativo.

Copertura nazionale

Operiamo in tutte le regioni italiane

Medici iscritti elenco

Medici competenti abilitati e iscritti all’elenco nazionale

Conformità D.Lgs. 81/08

Servizi in linea con il Testo Unico Sicurezza

Gestione scadenze inclusa

Calendario visite, allegato 3B, riunioni

Trasparenza su costi

Preventivi chiari, senza voci nascoste

Introduzione

Ogni anno in Italia vengono denunciati oltre 580.000 infortuni sul lavoro e riconosciute decine di migliaia di malattie professionali. Secondo il Rapporto Annuale INAIL 2024, nel corso del 2023 sono stati denunciati 585.356 infortuni e 53.035 malattie professionali, con una concentrazione geografica nei settori industria e servizi delle regioni del Nord-Ovest e del Nord-Est. L'Atlante Rischi aggrega i dati pubblici INAIL per regione — tratti dalla banca dati statistica INAIL (dati.inail.it) e dalla banca dati delle statistiche ISTAT sulle forze di lavoro — permettendo a RSPP, medici competenti, datori di lavoro e giornalisti di confrontare in modo immediato l'incidenza dei rischi sul territorio.

Clicca su una regione per visualizzare il dettaglio dei settori a maggior incidenza, dei casi mortali e delle malattie professionali riconosciute.

Mappa interattiva

Atlante rischi sul lavoro — Italia per regioneMappa choropleth dell'intensità infortunistica per le 20 regioni italiane. Colore più caldo = maggiore incidenza di infortuni e malattie professionali.Valle d’Aosta: 1900 infortuni, 4 mortali, 140 MP (2024)Valle d’AostaPiemonte: 48.700 infortuni, 74 mortali, 2980 MP (2024)PiemonteLombardia: 121.400 infortuni, 152 mortali, 4180 MP (2024)LombardiaTrentino-Alto Adige: 16.400 infortuni, 22 mortali, 980 MP (2024)Trentino-Alt…Veneto: 68.900 infortuni, 94 mortali, 3520 MP (2024)VenetoFriuli-Venezia Giulia: 13.800 infortuni, 21 mortali, 1320 MP (2024)Friuli-Venez…Liguria: 14.200 infortuni, 22 mortali, 1180 MP (2024)LiguriaEmilia-Romagna: 71.200 infortuni, 86 mortali, 5610 MP (2024)Emilia-RomagnaToscana: 41.800 infortuni, 67 mortali, 2740 MP (2024)ToscanaUmbria: 8900 infortuni, 17 mortali, 940 MP (2024)UmbriaMarche: 17.300 infortuni, 26 mortali, 2210 MP (2024)MarcheLazio: 44.200 infortuni, 71 mortali, 1980 MP (2024)LazioAbruzzo: 12.100 infortuni, 24 mortali, 1080 MP (2024)AbruzzoMolise: 2300 infortuni, 7 mortali, 210 MP (2024)MoliseCampania: 31.500 infortuni, 62 mortali, 1420 MP (2024)CampaniaBasilicata: 4100 infortuni, 11 mortali, 380 MP (2024)BasilicataPuglia: 26.800 infortuni, 58 mortali, 1810 MP (2024)PugliaCalabria: 8200 infortuni, 19 mortali, 520 MP (2024)CalabriaSicilia: 24.900 infortuni, 64 mortali, 1530 MP (2024)SiciliaSardegna: 11.200 infortuni, 28 mortali, 760 MP (2024)SardegnaIntensità infortunisticabassa40+50+60+70+alta
Fonte: elaborazione 123 Medico Competente su dati INAIL OpenData — anno 2024 (aggiornamento Q2 2026). I dati sono indicativi: per usi normativi verificare le cifre puntuali su dati.inail.it.

Ranking regioni per intensità infortunistica

#RegioneInfortuni 2024MortaliMP riconosciuteIntensità
1Emilia-Romagna71.20086561088
2Veneto68.90094352082
3Lombardia121.400152418078
4Marche17.30026221075
5Friuli-Venezia Giulia13.80021132073
6Toscana41.80067274072
7Trentino-Alto Adige16.4002298071
8Piemonte48.70074298070
9Umbria89001794065
10Liguria14.20022118064
11Abruzzo12.10024108060
12Lazio44.20071198058
13Valle d’Aosta1900414056
14Puglia26.80058181055
15Sardegna11.2002876052
16Sicilia24.90064153050
17Molise2300721049
18Campania31.50062142048
19Basilicata41001138046
20Calabria82001952042

Note metodologiche

  • Fonte primaria: INAIL OpenData (dati.inail.it), file CSV/JSON aggiornamento Q2 2026.
  • Unità di analisi: 20 regioni NUTS-2 italiane.
  • Variabili aggregate: infortuni denunciati 2024 (industria + servizi + agricoltura), casi mortali, malattie professionali riconosciute.
  • Denominatore popolazione attiva: forze di lavoro regionali ISTAT (media annua 2023, più recente disponibile al momento dell'elaborazione).
  • Indice di intensità (0–100): normalizzazione min-max del rapporto infortuni/forze-di-lavoro per regione; utile a confronti visivi, non a calcoli attuariali.
  • Aggiornamento: annuale, entro Q2 dell'anno successivo alla chiusura del dataset INAIL.
  • Arrotondamento: valori assoluti arrotondati alle decine a fini editoriali.
Disclaimer fonti: i dati pubblicati in questa pagina sono un'elaborazione editoriale di 123 Medico Competente a partire dagli OpenData INAIL (dati.inail.it) e dalle statistiche ISTAT sulle forze di lavoro. Le cifre sono aggregate e arrotondate a fini editoriali: non sostituiscono in alcun modo le pubblicazioni ufficiali INAIL e non costituiscono base per atti normativi, ispettivi o giudiziari. Per usi normativi, ispettivi o pubblicistici è obbligatorio verificare i valori sulle fonti primarie. Aggiornamento: Q2 2026.

L'elaborazione è rilasciata con licenza Creative Commons BY-SA 4.0 (attribuzione + condivisione allo stesso modo). La fonte primaria INAIL è disponibile in CC BY 3.0 IT. Ogni redistribuzione deve mantenere questa licenza.

Scarica i dati (open data)

Dataset regionale aggregato 2024 (Atlante Rischi INAIL Regionale 2024). Formato aperto, licenza Creative Commons BY-SA 4.0 — riutilizzabile anche per scopi commerciali con attribuzione e condivisione allo stesso modo.

Schema colonne: regione, infortuni_2024, mortali_2024, mp_riconosciute_2024, intensita_index. Encoding UTF-8, separatore virgola.

Quadro normativo e obbligo di denuncia

  • D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124 — art. 53 e art. 139 (T.U. INAIL): il datore di lavoro denuncia gli infortuni all'INAIL; i medici segnalano le sospette malattie professionali. Le denunce costituiscono la base statistica dell'archivio INAIL OpenData da cui sono estratti i dati dell'Atlante.
  • D.Lgs. 81/08 — art. 28 (DVR): la Valutazione dei Rischi deve considerare i dati statistici di settore e territoriali, tra cui le serie INAIL che alimentano l'Atlante.
  • D.Lgs. 81/08 — art. 25 lett. b): il medico competente collabora alla valutazione del rischio e orienta il protocollo sanitario sulla base dell'incidenza regionale e di settore — dato disponibile per ciascuna regione nell'Atlante.
  • D.M. 9 aprile 2008 e D.M. 10 giugno 2014: le malattie professionali riconosciute incluse nell'Atlante sono quelle per cui l'INAIL ha emanato decisione positiva, secondo le tabelle ministeriali e l'elenco di obbligo di denuncia ex art. 139 T.U. 1124/65.

Settori ad alto rischio per regione

L'Atlante include il dettaglio dei settori ATECO a maggiore incidenza infortunistica per ciascuna regione. A livello nazionale, i settori con il maggior numero assoluto di infortuni secondo i dati INAIL sono:

  • Costruzioni — infortuni gravi e mortali da caduta dall'alto, seppellimento, elettrocuzione (D.Lgs. 81/08, Titolo IV).
  • Manifatturiero — lavorazione metalli, legno e gomma: rischio di schiacciamento, amputazione, esposizione a sostanze chimiche.
  • Agricoltura e silvicoltura — ribaltamento macchine operatrici, esposizione a pesticidi, movimentazione manuale carichi.
  • Trasporto e logistica — infortuni in itinere e durante manovre di carico/scarico.
  • Metalmeccanica — rischio da attrezzature, vibrazioni, agenti chimici e rumore.

Fonte: INAIL, Rapporto Annuale 2024; EU-OSHA — European Agency for Safety and Health at Work, 2023.

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123 Medico Competente (2026). Atlante dei rischi sul lavoro in Italia — 2024. 123 Medico Competente. https://www.123medicocompetente.com/atlante-rischi/
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123 Medico Competente. "Atlante dei rischi sul lavoro in Italia — 2024." 123 Medico Competente, 2026, https://www.123medicocompetente.com/atlante-rischi/. Consultato il 5 ottobre 2026.
Chicago
123 Medico Competente. "Atlante dei rischi sul lavoro in Italia — 2024." 123 Medico Competente. 2026. https://www.123medicocompetente.com/atlante-rischi/ (consultato il 5 ottobre 2026).
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    <a href="https://www.123medicocompetente.com/atlante-rischi/" rel="noopener">Atlante Rischi sul Lavoro in Italia — 123 Medico Competente</a>
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    Fonte: Atlante Rischi sul Lavoro in Italia — 123 Medico Competente (https://www.123medicocompetente.com/atlante-rischi/)

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Domande frequenti

Come vengono calcolati i dati dell'Atlante Rischi?
I dati sono elaborati dagli OpenData INAIL (dati.inail.it): per ogni regione sono aggregati infortuni denunciati, casi mortali e malattie professionali riconosciute nel 2024. L'indice di intensità normalizza i valori sul totale della popolazione attiva regionale (fonte ISTAT forze di lavoro).
I dati dell'Atlante sostituiscono quelli ufficiali INAIL?
No. Le cifre pubblicate sono un'elaborazione editoriale a fini informativi. Per usi normativi, ispettivi o giudiziari è obbligatorio verificare i valori sulle fonti primarie INAIL (dati.inail.it) e ISTAT.
Posso incorporare la mappa sul mio sito?
Sì, gratuitamente. Il dataset è rilasciato con licenza Creative Commons BY-SA 4.0: puoi usare l'iframe embed oppure scaricare i file CSV/JSON con attribuzione a 123 Medico Competente (P.M.I. SERVIZI S.R.L.) e condivisione allo stesso modo.
Quali settori presentano il maggior numero di infortuni in Italia?
Secondo i dati INAIL, i settori con più alta incidenza infortunistica sono costruzioni, agricoltura, manifatturiero pesante e trasporti. L'Atlante mostra la distribuzione regionale per confrontare i rischi per territorio.
Come si accede ai dati dell'Atlante Rischi?
I dati sono consultabili gratuitamente direttamente su questa pagina tramite la mappa interattiva e la tabella di ranking. È possibile scaricare il dataset in formato CSV e JSON (open data, licenza CC BY-SA 4.0) dalla sezione 'Scarica i dati'. Per usi specifici contattare info@pmiservizi.it.
Come si usa l'Atlante dei Rischi?
L'Atlante dei Rischi si usa in modo intuitivo: seleziona una regione sulla mappa interattiva per visualizzare il dettaglio degli infortuni, dei casi mortali e delle malattie professionali riconosciute nel 2024. La tabella di ranking permette un confronto rapido tra le 20 regioni italiane per indice di intensità infortunistica. I dati sono scaricabili in CSV e JSON per elaborazioni proprie.
Posso filtrare l'Atlante per settore produttivo?
Il dettaglio di pagina regionale (accessibile cliccando su ciascuna regione nella mappa) include i settori ATECO a maggiore incidenza infortunistica per quel territorio. Per una ricerca per settore è possibile consultare le pagine dedicate (Costruzioni, Agricoltura, Manifatturiero, ecc.) collegate dalla sezione 'Settori ad alto rischio'.
I dati dell'Atlante sono aggiornati al 2026?
Sì. L'edizione attuale dell'Atlante Rischi si basa sui dati INAIL OpenData 2024, con aggiornamento editoriale effettuato nel secondo trimestre 2026 (Q2 2026). L'aggiornamento avviene annualmente entro Q2 dell'anno successivo alla chiusura del dataset INAIL. La data di ultima revisione è indicata in fondo alla pagina.
Posso usare questi dati per il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi)?
I dati dell'Atlante possono essere utilizzati come contesto statistico di supporto alla Valutazione dei Rischi (DVR) ai sensi dell'art. 28 D.Lgs. 81/08. Non sostituiscono la specifica valutazione aziendale condotta dal datore di lavoro con il RSPP e il medico competente. Per qualsiasi uso normativo, ispettivo o giudiziario è obbligatorio verificare i valori sulle fonti primarie INAIL.
Come si usa l'Atlante Rischi per la redazione del DVR?
Per integrare l'Atlante Rischi nella redazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi, art. 28 D.Lgs. 81/08): 1) seleziona la regione in cui opera l'azienda e annota l'indice di intensità infortunistica, i settori ATECO a maggiore incidenza e le malattie professionali riconosciute; 2) confronta i dati regionali con il profilo di rischio aziendale identificato dal RSPP e dal medico competente (art. 25 D.Lgs. 81/08); 3) cita l'Atlante come fonte statistica di supporto, riportando la dicitura 'Elaborazione 123 Medico Competente su dati INAIL OpenData 2024' con URL e data di accesso. I dati sono scaricabili in CSV e JSON (licenza CC BY-SA 4.0). Ricorda che l'Atlante fornisce un contesto statistico territoriale e non sostituisce la valutazione specifica dei rischi aziendali né i valori ufficiali INAIL.
Quanti infortuni sul lavoro sono stati denunciati all'INAIL in Italia nel 2023?
Secondo il Rapporto Annuale INAIL 2024, nel corso del 2023 sono stati denunciati 585.356 infortuni sul lavoro in Italia, di cui 1.041 con esito mortale (dati provvisori al momento della pubblicazione). Rispetto al 2022 si registra una lieve flessione nel totale, mentre gli infortuni in itinere mostrano dinamiche distinte rispetto agli infortuni in occasione di lavoro. I dati di dettaglio per regione — infortuni denunciati, casi mortali e malattie professionali riconosciute — sono consultabili nell'Atlante Rischi tramite la mappa interattiva e la tabella di ranking. Fonte: INAIL OpenData (dati.inail.it), D.Lgs. 81/08 art. 28.
Quali regioni italiane registrano il maggiore indice di intensità infortunistica nell'Atlante Rischi?
L'indice di intensità infortunistica dell'Atlante Rischi normalizza su scala 0–100 il rapporto infortuni/forze-di-lavoro (fonte ISTAT) per ciascuna delle 20 regioni italiane. Le regioni del Nord-Ovest e del Nord-Est — in particolare Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte — tendono a registrare i valori assoluti più elevati per la maggiore concentrazione di attività manifatturiere, logistiche e delle costruzioni, settori storicamente ad alta incidenza infortunistica secondo i dati INAIL (D.Lgs. 81/08 art. 28, DVR). Consulta la mappa interattiva e la tabella di ranking per il dato aggiornato al 2024 e il dettaglio per ciascuna regione.

Hai altre domande? Contatta 123 Medico Competente.

Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. INAIL OpenData — Banca dati statistica
  2. INAIL — Rapporto Annuale 2024
  3. INAIL — Comunicato Statistico annuale (infortuni e MP)
  4. ISTAT — Forze di lavoro
  5. Eurostat — European Statistics on Accidents at Work (ESAW)

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