Enciclopedia della medicina del lavoro
DPI — Dispositivi di Protezione Individuale
Risposta rapida
Lettura ~1 minI dispositivi di protezione individuale (DPI) sono attrezzature destinate a essere indossate o tenute dal lavoratore per proteggerlo da uno o più rischi per la salute e la sicurezza. Questa sezione raccoglie 29 voci enciclopediche su respiratori, protezione dell'udito, mani, occhi e viso, capo, piedi, corpo e sistemi anticaduta, con le norme tecniche EN di riferimento, le categorie di rischio del Reg. (UE) 2016/425 e gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08, Titolo III Capo II. Contenuto informativo, non sostitutivo della valutazione dei rischi aziendale.
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Domande frequenti
Qual è la differenza tra DPI di categoria I, II e III?
Ai sensi del Reg. (UE) 2016/425: Cat. I = rischi minimi (guanti da giardinaggio, occhiali da sole); Cat. II = rischi intermedi (guanti antitaglio, casco edilizio); Cat. III = rischi mortali o danni irreversibili (autorespiratori, imbracature anticaduta, DPI per agenti chimici cancerogeni). I DPI Cat. III richiedono l'esame di tipo UE e la sorveglianza della produzione.
Chi è obbligato a fornire i DPI?
Il datore di lavoro, ai sensi dell'art. 77, c. 1 D.Lgs. 81/08, ha l'obbligo di fornire idonei DPI gratuitamente ai lavoratori esposti a rischi non eliminabili con misure collettive. I DPI devono essere conformi al Reg. (UE) 2016/425 (marcatura CE).
I DPI sostituiscono le misure di protezione collettiva?
No. Ai sensi dell'art. 15, c. 1, lett. i) D.Lgs. 81/08, i DPI sono l'ultima misura della gerarchia delle misure di prevenzione: si ricorre ai DPI solo quando non è possibile eliminare il rischio con misure collettive (aspirazione, incapsulamento, sostituzione del prodotto).
Il lavoratore deve essere formato sull'uso dei DPI?
Sì. L'art. 77, c. 4 e 5 D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro a informare e formare il lavoratore sull'utilizzo corretto dei DPI, compresi rischi dai quali li proteggono, avvertenze, istruzioni del fabbricante e modalità di manutenzione.
Qual è la norma di riferimento per i DPI anticaduta?
I DPI anticaduta rientrano nella categoria III del Reg. (UE) 2016/425. Le norme tecniche di riferimento sono la EN 361 (imbracature), EN 354 (cordini), EN 355 (assorbitori d'energia), EN 360 (retrattili). In edilizia si applicano anche gli artt. 115-116 D.Lgs. 81/08 (sistemi di arresto caduta).
Come si gestisce la manutenzione dei DPI?
Il datore di lavoro è tenuto (art. 77, c. 3 D.Lgs. 81/08) a garantire che i DPI siano in buono stato di conservazione. Devono essere verificati periodicamente, sostituiti quando deteriorati, e mantenuti secondo le istruzioni del fabbricante. La frequenza di verifica varia per categoria e tipo di DPI.
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Fonti
Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Titolo III Capo II (artt. 74-79): DPI
- Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo — Dispositivi di Protezione Individuale
- INAIL — Guida alla scelta e all'uso dei DPI
- UNI EN 458:2016 — Protettori dell'udito: raccomandazioni per la selezione, l'uso, la cura e la manutenzione
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