Approfondimenti smart working
- Obblighi del datore di lavoro nel lavoro agile
Quali sono gli obblighi di sicurezza per chi attiva accordi di smart working.
- Informativa sui rischi nello smart working
Contenuti minimi dell'informativa scritta sui rischi generali e specifici.
- Sorveglianza sanitaria per lo smart worker
Come si applica la sorveglianza sanitaria al lavoratore agile.
- Videoterminali a casa (VDT in smart working)
Applicazione del Titolo VII del D.Lgs. 81/08 alla postazione domestica.
- Infortunio durante lo smart working
Tutela INAIL, infortunio in itinere e copertura del lavoratore agile.
- Diritto alla disconnessione
Riferimenti normativi e modalità di tutela del tempo di riposo.
- Accordo individuale di lavoro agile
Contenuti minimi previsti dalla L. 81/2017 e dal Protocollo nazionale.
- Come organizzare le visite mediche per smart worker
Modalità operative per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori da remoto.
- Ergonomia della postazione home office
Indicazioni ergonomiche per la postazione di lavoro domestica.
- Stress lavoro-correlato nello smart working
Valutazione del rischio stress per il lavoratore agile.
Quadro normativo essenziale
- L. 22 maggio 2017 n. 81, artt. 18-23 — disciplina del lavoro agile: accordo individuale, informativa rischi, tutela INAIL, disconnessione.
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, art. 22 — lavoratori a domicilio e a distanza (requisiti di sicurezza invariati).
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo VII, artt. 172-179 — videoterminali (VDT): applicazione anche alla postazione domestica oltre le 20 ore settimanali nette.
- Protocollo nazionale sul lavoro agile del 7 dicembre 2021 — indicazioni su formazione, disconnessione, diritto alla privacy e misure di prevenzione.
- Accordo europeo sullo stress sul lavoro dell'8 ottobre 2004, recepito con Accordo interconfederale del 9 giugno 2008 — valutazione del rischio stress applicabile anche al lavoro agile.
- Circolari e istruzioni operative INAIL in materia di infortuni e tutela assicurativa nel lavoro agile.
Obblighi del datore di lavoro nel lavoro agile
- Informativa sui rischi (art. 22 L. 81/2017): consegna per iscritto dell'informativa sui rischi generali e specifici connessi alla modalità di esecuzione del lavoro agile.
- Sorveglianza sanitaria (art. 41 D.Lgs. 81/08): garantita al lavoratore agile con le stesse modalità e periodicità previste per i colleghi in sede; visita a richiesta senza oneri a carico del lavoratore.
- Dotazione di attrezzature (art. 18, c. 1, lett. d) D.Lgs. 81/08): il datore deve assicurare che le attrezzature utilizzate dal lavoratore agile siano conformi ai requisiti del Titolo III D.Lgs. 81/08.
- Diritto alla disconnessione (art. 19, c. 1 L. 81/2017): l'accordo individuale deve prevedere le fasce di reperibilità e le misure per l'esercizio del diritto alla disconnessione.
- Parità formativa (Protocollo nazionale 7 dicembre 2021, punto 12): i lavoratori agili devono ricevere la stessa formazione in materia di salute e sicurezza dei colleghi in presenza.
Sorveglianza sanitaria e videoterminali in smart working
- Il Titolo VII del D.Lgs. 81/08 (artt. 172-179) si applica integralmente alla postazione domestica: schermi, tastiera, illuminazione, postura.
- L'art. 176 D.Lgs. 81/08 obbliga alla visita oculistica periodica per chi utilizza il VDT in modo sistematico (≥20 ore/settimana con pause).
- Il medico competente inserisce nel protocollo sanitario la periodicità degli accertamenti per gli smart worker esposti a VDT, stress lavoro-correlato e rischi ergonomici.
- Le visite mediche possono essere effettuate in modalità telematica per l'anamnesi e il counselling, con esame obiettivo in presenza quando clinicamente indicato.
- Il lavoratore agile ha diritto a richiedere la visita al medico competente in qualsiasi momento, ai sensi dell'art. 41, c. 2, lett. c) D.Lgs. 81/08, senza necessità di motivazione.
Tutela INAIL e gestione degli infortuni in smart working
- L'art. 23, c. 4 L. 81/2017 riconosce la copertura INAIL per gli infortuni avvenuti durante l'attività lavorativa svolta in modalità agile, anche nel luogo scelto dal lavoratore.
- L'infortunio in itinere è tutelato unicamente per i tragitti motivati da esigenze lavorative, non per spostamenti all'interno del domicilio del lavoratore.
- Il lavoratore ha l'obbligo di segnalare immediatamente l'infortunio al datore di lavoro, che provvede alla comunicazione INAIL nei termini di legge (art. 53 D.P.R. 1124/1965).
- Il datore di lavoro non è esonerato dalla responsabilità per infortuni avvenuti nella postazione domestica se non ha adempiuto all'informativa rischi e alla dotazione delle attrezzature conformi.
Smart working, formazione e benessere: i raccordi
Il lavoro agile non è un ambito isolato: si raccorda con la formazione obbligatoria ex artt. 36-37 del D.Lgs. 81/08 (che deve includere i rischi specifici della postazione domestica e dell'uso dei VDT da remoto) e con i programmi di benessere aziendale (Workplace Health Promotion), che possono offrire supporto volontario su ergonomia, gestione dello stress, sedentarietà e ritmi sonno-veglia per chi lavora da remoto. La distinzione tra obblighi di sicurezza (D.Lgs. 81/08) e iniziative volontarie (WHP) resta fondamentale.