Disclaimer
Iniziative volontarie, non sostituiscono la sorveglianza sanitaria prevista dal D.Lgs. 81/08.
Argomenti dell'hub
- Programmi di wellbeing per PMI
Come strutturare un programma di benessere su misura per piccole imprese.
- Screening aziendali di prevenzione
Campagne informative e screening volontari in azienda.
- Check-up cardiovascolare aziendale
Valutazione volontaria del rischio cardiovascolare per i collaboratori.
- Postura e attività fisica in ufficio
Promozione del movimento e correzione delle abitudini sedentarie.
- Alimentazione sana e mensa aziendale
Strategie informative per migliorare le scelte alimentari sul lavoro.
- Disassuefazione dal fumo in azienda
Percorsi informativi e di supporto per chi vuole smettere di fumare.
- Gestione del sonno per turnisti
Informazione e organizzazione per attenuare gli effetti dei turni.
- Welfare vs sicurezza: cosa cambia
Differenza tra welfare aziendale, WHP e obblighi di sicurezza.
- Ruolo del medico competente nella promozione della salute
Il medico competente oltre l'obbligo di sorveglianza sanitaria.
- Come misurare il benessere organizzativo
Indicatori e strumenti per valutare l'impatto di un programma WHP.
Quadro di riferimento
- OMS — Healthy Workplaces Framework (modello internazionale di promozione della salute, WHO 2010).
- INAIL — Workplace Health Promotion (WHP), programmi regionali e linee di indirizzo.
- ISO 45003:2021 — gestione dei rischi psicosociali nei sistemi SGSL.
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, art. 28 c. 1 — obbligo di valutazione di tutti i rischi, inclusi i rischi da stress lavoro-correlato (SLC): il DVR deve considerare anche i fattori psicosociali che i programmi WHP possono contribuire a prevenire.
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, art. 25 c. 1 lett. a — collaborazione del medico competente ai programmi di promozione della salute.
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — sorveglianza sanitaria obbligatoria (perimetro distinto dal WHP).
WHP e altri silos normativi
Il benessere aziendale si raccorda con altri due ambiti strettamente connessi: la formazione obbligatoria ex artt. 36-37 del D.Lgs. 81/08 (i moduli su stili di vita e rischi psicosociali possono essere integrati con i percorsi formativi obbligatori, evitando duplicazioni) e il smart working (i lavoratori agili presentano fattori di rischio specifici — isolamento, sedentarietà, iperconnessione — su cui il WHP può intervenire con programmi dedicati di ergonomia, gestione dello stress e tutela del diritto alla disconnessione ai sensi dell'art. 19 della L. 81/2017).