Disclaimer
Questa pagina non sostituisce la consulenza di uno psicologo o medico. Per situazioni personali, contatta il medico competente o un professionista qualificato.
Contesto
Lo stress lavoro-correlato è una delle dimensioni dei rischi psicosociali. È un rischio organizzativo, non una diagnosi individuale: l’azienda valuta come l’organizzazione del lavoro può favorire condizioni di stress nei gruppi omogenei di lavoratori.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 81/08, art. 28 c. 1-bis — obbligo di valutazione dello stress lavoro-correlato.
- Accordo Europeo sullo stress sul lavoro dell’8 ottobre 2004.
- Indicazioni della Commissione Consultiva Permanente e metodologia INAIL.
- ISO 45003:2021 come riferimento di buona prassi.
Fasi della valutazione (metodologia INAIL)
- Fase preliminare: analisi di indicatori oggettivi (infortuni, assenze, turnover, sanzioni, segnalazioni).
- Coinvolgimento di RLS/RLST, RSPP e medico competente.
- Eventuale fase di approfondimento con strumenti soggettivi (questionari ai gruppi omogenei).
- Definizione del piano di misure correttive e monitoraggio.
Misure di prevenzione organizzative
- Revisione carichi di lavoro, ritmi e turnistica.
- Chiarezza di ruoli, obiettivi e processi decisionali.
- Formazione di preposti e responsabili sulla gestione delle persone.
- Canali di ascolto interni e procedure non discriminatorie.
Ruolo del medico competente
Il medico competente collabora alla valutazione del rischio (art. 25 D.Lgs. 81/08), fornisce indicazioni sulle misure di tutela e, in sede di sorveglianza sanitaria, raccoglie elementi utili a orientare il piano di prevenzione, senza esprimere diagnosi psicologiche.
Come 123 Medico Competente supporta l’azienda
Affianchiamo l’azienda nel raccordo tra medico competente, RSPP e datore di lavoro per impostare la valutazione preliminare e l’eventuale fase di approfondimento, definendo un protocollo coerente con le indicazioni INAIL.