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Salute mentale

Burnout: prevenzione aziendale

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Il burnout è descritto dall'OMS (ICD-11) come fenomeno occupazionale derivante da stress cronico non gestito sul lavoro. Pur non essendo una diagnosi clinica, è strettamente legato a fattori organizzativi che l'azienda può ridurre attraverso la valutazione del rischio stress lavoro-correlato (art. 28 c. 1-bis D.Lgs. 81/08) e misure su carichi, ruoli e supporto manageriale.

Copertura nazionale

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Preventivi chiari, senza voci nascoste

Disclaimer

Questa pagina non sostituisce la consulenza di uno psicologo o medico. Per situazioni personali, contatta il medico competente o un professionista qualificato.

Contesto

Il burnout è caratterizzato da esaurimento energetico, distanza mentale dal lavoro e ridotta efficacia professionale. È un fenomeno legato all'organizzazione del lavoro: l'azienda agisce sui fattori di rischio, non sulla diagnosi individuale.

Riferimenti normativi e tecnici

  • D.Lgs. 81/08, art. 28 c. 1-bis — obbligo di valutazione dello stress lavoro-correlato per tutti i datori di lavoro.
  • D.Lgs. 81/08, art. 20 — obbligo del lavoratore di prendersi cura della propria salute; diritto correlato alla sorveglianza sanitaria prevista dal protocollo.
  • D.Lgs. 81/08, art. 41 c. 2 lett. b — visita su richiesta del lavoratore quando questi ritiene che il lavoro comprometta la propria salute.
  • Accordo Europeo sullo stress sul lavoro dell'8 ottobre 2004.
  • Accordo Stato-Regioni 11 novembre 2010 — indicazioni metodologiche per la valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato ai sensi dell'art. 28 c. 1-bis D.Lgs. 81/08, applicabili nella prevenzione del burnout come fenomeno occupazionale.
  • Accordo Stato-Regioni 11 novembre 2021 — aggiorna le indicazioni per la formazione dei lavoratori e rafforza l'integrazione della valutazione dei rischi psicosociali nei programmi formativi aziendali.
  • ISO 45003:2021 — gestione dei rischi psicosociali nei sistemi di gestione SSL.

Misure di prevenzione

  • Carichi sostenibili e pianificazione realistica delle attività.
  • Chiarezza di ruoli, autonomia decisionale, riconoscimento.
  • Formazione di responsabili e preposti su gestione delle persone e ascolto.
  • Politiche di disconnessione e rispetto degli orari.

Ruolo del medico competente

Il medico competente partecipa alla valutazione dei rischi e in sede di sorveglianza sanitaria può raccogliere informazioni utili a orientare il piano di prevenzione, senza sostituirsi al percorso clinico individuale. Approfondisci il ruolo del medico competente nella salute mentale.

Come 123 Medico Competente supporta l'azienda

Aiutiamo a integrare nel protocollo sanitariogli aspetti organizzativi rilevanti per la prevenzione del burnout, in coordinamento con RSPP e funzione HR.

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Domande frequenti

Il burnout è una malattia professionale?
L'OMS lo classifica come fenomeno occupazionale (ICD-11 QD85), non come malattia. Il riconoscimento di patologie correlate spetta agli organi competenti caso per caso.
Cosa può fare il datore di lavoro?
Agire sui fattori organizzativi attraverso la valutazione del rischio stress lavoro-correlato ai sensi dell'art. 28 c. 1-bis D.Lgs. 81/2008 e l'adozione di misure di prevenzione coerenti con l'Accordo Europeo dell'8 ottobre 2004.
Come si misura il burnout in azienda?
Attraverso indicatori aggregati come assenteismo e turnover (fase oggettiva), integrati da strumenti validati nella fase soggettiva in coerenza con la metodologia INAIL per la valutazione dello stress lavoro-correlato.
I lavoratori hanno diritti in materia di salute psicosociale?
Sì. Ai sensi dell'art. 20 D.Lgs. 81/2008, il lavoratore ha il diritto-dovere di prendersi cura della propria salute. Può richiedere una visita medica al medico competente quando ritiene che le condizioni lavorative incidano sulla propria salute (art. 41 c. 2 lett. c D.Lgs. 81/2008).
L'Accordo Stato-Regioni 2021 cambia qualcosa per il burnout?
L'Accordo Stato-Regioni dell'11 novembre 2021 aggiorna le indicazioni per la formazione dei lavoratori e rafforza l'integrazione della valutazione dei rischi psicosociali, incluso il rischio stress lavoro-correlato, nei programmi formativi aziendali.
Il burnout riguarda solo alcuni settori lavorativi?
No. Pur essendo più documentato in settori ad alta intensità relazionale (sanità, istruzione, assistenza sociale), il burnout come fenomeno occupazionale può riguardare qualsiasi contesto lavorativo caratterizzato da carichi elevati, mancanza di controllo o scarso riconoscimento. Il D.Lgs. 81/2008, art. 28 c. 1-bis, impone la valutazione dello stress lavoro-correlato a tutti i datori di lavoro indipendentemente dal settore.
Esiste un collegamento tra mobbing e burnout?
Il mobbing e il burnout sono fenomeni distinti ma correlati: il mobbing è una condotta persecutoria sistematica (rilevante ai fini della valutazione dei rischi psicosociali ex art. 28 c. 1-bis D.Lgs. 81/2008), mentre il burnout è una risposta all’esposizione prolungata a stress organizzativo (OMS, ICD-11 QD85). Un contesto lavorativo ostile può accelerare lo sviluppo del burnout; la valutazione dello stress lavoro-correlato deve tenere conto di entrambe le dimensioni.
Quali sono i tre segnali principali del burnout identificati dall'OMS?
L'OMS (ICD-11 QD85) descrive il burnout come fenomeno occupazionale caratterizzato da: (1) esaurimento energetico o sensazione di svuotamento; (2) crescente distanza mentale dal lavoro o sentimenti negativi e cinici verso la propria attività; (3) ridotta efficacia professionale. Si tratta di indicatori di gruppo che il datore di lavoro può monitorare aggregatamente nella valutazione dello stress lavoro-correlato ai sensi dell'art. 28 c. 1-bis D.Lgs. 81/2008.

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Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. D.Lgs. 81/2008, art. 28 c. 1-bis — obbligo di valutazione dello stress lavoro-correlato; art. 41 c. 2 lett. c — visita su richiesta del lavoratore — GU Serie Generale n. 101 del 30-04-2008
  2. INAIL — Metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato — INAIL
  3. Accordo Europeo sullo stress sul lavoro — 8 ottobre 2004 — CES/UNICE/UEAPME/CEEP — recepito in Italia con Accordo Interconfederale 9 giugno 2008
  4. Accordo Stato-Regioni 11 novembre 2010 — Indicazioni per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato — Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
  5. Accordo Interconfederale — 9 giugno 2008 — Recepimento in Italia dell'Accordo Europeo sullo stress lavoro-correlato dell'8 ottobre 2004
  6. Accordo Stato-Regioni 11 novembre 2021 — Formazione dei lavoratori e integrazione valutazione rischi psicosociali
  7. ISO 45003:2021 — Occupational health and safety — Psychological health and safety at work — ISO
  8. OMS ICD-11 QD85 — Burn-out as an occupational phenomenon — Organizzazione Mondiale della Sanità

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