Cos'è il protocollo sanitario
È un documento clinico-organizzativo che traduce la valutazione dei rischi in accertamenti sanitari concreti: tipologia di visita, esami strumentali e di laboratorio, periodicità, condizioni di esecuzione.
Quando serve
Per ogni azienda con lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria, all'avvio del servizio e a ogni modifica significativa dei rischi o delle mansioni.
Normativa di riferimento
Art. 25, c. 1, lett. b) e art. 41, c. 1 del D.Lgs. 81/08, oltre ai Titoli specifici sui singoli rischi (Titolo VIII per rumore e vibrazioni, Titolo IX per agenti chimici e cancerogeni, Titolo VII per videoterminali).
Come lo redige 123 Medico Competente
Il medico competente analizza il DVR, partecipa al sopralluogo, definisce le visite e gli esami per mansione e formalizza il protocollo, che viene aggiornato in caso di variazioni.
Materiali e documenti coinvolti
Documento di Valutazione dei Rischi, schede di mansione, verbale di sopralluogo, normativa di settore e linee guida scientifiche di riferimento.
Periodicità di aggiornamento
Il protocollo va rivisto a ogni modifica significativa dei rischi, delle mansioni o della normativa e, in assenza di variazioni, almeno con cadenza annuale dopo il sopralluogo. Definisce tipologia e frequenza di visite ed esami ai sensi dell'art. 41 D.Lgs. 81/08, per rischi come rumore, videoterminali, agenti chimici.
Conservazione e accesso al protocollo sanitario
Il protocollo sanitario è custodito dal medico competente e messo a disposizione del datore di lavoro ai sensi dell'art. 25, c. 1, lett. b) D.Lgs. 81/08. In caso di cessazione del rapporto con il medico competente, la documentazione sanitaria, incluse le cartelle sanitarie e di rischio, deve essere trasferita al medico subentrante o al datore di lavoro per la continuità della sorveglianza. Il trattamento dei dati sanitari avviene nel rispetto del Reg. UE 2016/679 (GDPR) e dell'art. 25, c. 1, lett. f) D.Lgs. 81/08.