A cura dell'azienda
- Convocazione scritta con data, ora, sede e tipo di visita.
- Indicazione della mansione e dei rischi associati.
- Estratto del protocollo sanitario per la mansione.
- Eventuale precedente giudizio di idoneità (in busta chiusa o tramite medico).
- Modulo informativo per il lavoratore sui dati trattati.
A cura del lavoratore
- Documento di identità valido.
- Tessera sanitaria.
- Occhiali o lenti a contatto (se utilizzati al lavoro).
- Eventuali esami pregressi attinenti alla mansione.
- Elenco indicativo di farmaci assunti regolarmente (consegnato al medico, non all'azienda).
Cosa NON deve fare l'azienda
- Chiedere al lavoratore di mostrare referti, diagnosi o cartelle cliniche.
- Ricevere e conservare documentazione sanitaria del lavoratore.
- Indagare sullo stato di salute oltre quanto comunicato dal medico competente nel giudizio di idoneità.
Prima della visita: consigli pratici
- Comunicare al lavoratore se sono previsti esami a digiuno.
- Verificare la disponibilità di acqua e luogo riservato per la visita.
- Programmare slot orari realistici (in genere 15-30 minuti per visita base).
Errori comuni da evitare
- Convocare i lavoratori senza comunicare la mansione e i rischi al medico competente (viola l'art. 41 D.Lgs. 81/08).
- Richiedere al lavoratore di portare documentazione clinica riservata all'ufficio HR anziché consegnarla direttamente al medico.
- Non conservare traccia della convocazione scritta, che può essere richiesta in sede ispettiva.
- Programmare più visite di quanto il medico riesca a gestire nella sessione: riduce la qualità e genera ritardi nei giudizi.
Cosa succede dopo la visita
- Il medico competente esprime il giudizio di idoneità alla mansione specifica (art. 41 c.6 D.Lgs. 81/08).
- Il giudizio viene consegnato al datore di lavoro e al lavoratore; non contiene diagnosi.
- Il datore aggiorna il registro dei giudizi di idoneità (art. 25 c.1 lett. e D.Lgs. 81/08).
- Il lavoratore può ricorrere avverso il giudizio entro 30 giorni (art. 41 c.9 D.Lgs. 81/08).