Cos'è
È l'accertamento sanitario eseguito alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa, finalizzato a documentare lo stato di salute del lavoratore in relazione alle esposizioni occorse.
Quando serve
Quando la normativa specifica relativa a determinati rischi (per esempio agenti cancerogeni, mutageni, biologici o particolari sostanze) la prevede espressamente. La valutazione del caso spetta al medico competente.
Normativa di riferimento
Art. 41, comma 2, lett. e) del D.Lgs. 81/08 e norme speciali per specifiche tipologie di rischio: Titolo IX Capo II artt. 238-245 (agenti cancerogeni e mutageni), art. 259 D.Lgs. 81/08 (sorveglianza sanitaria post-lavorativa per amianto) e disposizioni dei Titoli specifici per altri agenti chimici e biologici.
Come la organizza 123 Medico Competente
Verifichiamo se la mansione cessata rientra fra i casi che richiedono visita di fine rapporto, programmiamo l'accertamento e curiamo la conservazione della documentazione, anche ai fini della cartella sanitaria e di rischio.
Esami e accertamenti coinvolti
Visita medica conclusiva ed eventuali esami specifici previsti dalla normativa per l'agente di rischio considerato.
Periodicità della visita
È una visita unica, da svolgere al momento della cessazione del rapporto nei casi previsti dalla normativa speciale (art. 41 D.Lgs. 81/08 e norme di settore). Per gli esposti a agenti cancerogeni e mutageni o ad amianto la sorveglianza prosegue anche dopo la cessazione tramite la cartella sanitaria e di rischio.
Quali strumenti usa il medico competente
Anamnesi conclusiva sulla storia espositiva del lavoratore, esame obiettivo e, se previsti dalla normativa specifica, esami strumentali o di laboratorio (es. spirometria, test biologici, esami di monitoraggio). La cartella sanitaria e di rischio viene aggiornata e conservata secondo i tempi previsti.