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FAQ – Costi e preventivi

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Le risposte alle domande più frequenti su costi, preventivi e variabili che determinano il prezzo del medico competente e della sorveglianza sanitaria in azienda.

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Trasparenza su costi

Preventivi chiari, senza voci nascoste

Domande e risposte

Esiste un prezzo fisso per il medico competente?

No, non esiste un listino unico né un tariffario stabilito per legge. L'art. 41 c. 3 D.Lgs. 81/08 impone che gli oneri siano a carico del datore di lavoro ma non fissa il corrispettivo, che è liberamente negoziato tra le parti. Il costo dipende da numero di lavoratori, mansioni soggette a sorveglianza, settore, frequenza delle visite, esami strumentali inclusi e numero di sedi da coprire.

Come si compone un preventivo trasparente?

In genere include nomina, sopralluoghi, protocollo sanitario, visite ed esami strumentali, gestione cartelle e reportistica annuale.

Le visite mediche sono incluse nel canone annuo?

Dipende dal contratto: alcune offerte includono un pacchetto di visite, altre le fatturano a consumo.

Gli esami strumentali sono compresi?

Audiometria, spirometria, visiotest e altri esami possono essere inclusi o quotati a parte; va sempre specificato.

Quanto incide il settore sul costo?

Molto: edilizia, sanità e industria richiedono protocolli più articolati rispetto a uffici e servizi.

Il sopralluogo è a parte?

Spesso è incluso almeno una volta l'anno, ma viaggi e sopralluoghi aggiuntivi possono essere quotati separatamente.

Conviene un contratto pluriennale?

Può garantire continuità di sorveglianza e tariffe stabili; valutare clausole di recesso e adeguamento.

Quali variabili fanno aumentare il prezzo?

Numero di sedi, turni notturni, esami complessi, lavoratori in trasferta, mansioni con sorveglianza specifica (alcol, droga, radiazioni).

Posso ottenere un preventivo senza impegno?

Sì, è prassi standard. Richiedi un preventivo trasparente con dettaglio voci.

Le micro-imprese pagano meno?

Generalmente sì in termini assoluti, perché il volume di visite è minore e il protocollo sanitario più snello. Tuttavia il costo unitario per lavoratore tende ad essere superiore rispetto alle aziende di maggiori dimensioni, a causa dei costi fissi della nomina, del sopralluogo (art. 25 c. 1 lett. l) D.Lgs. 81/08) e della predisposizione del protocollo sanitario (art. 25 c. 1 lett. b) D.Lgs. 81/08), che si distribuiscono su un numero ridotto di lavoratori.

Quanto costa la sorveglianza sanitaria aziendale?

Il costo è variabile in base al settore, al numero di lavoratori, alle mansioni soggette a sorveglianza e al protocollo sanitario definito dal medico competente ai sensi dell'art. 25 c. 1 lett. b) D.Lgs. 81/08. Non esiste un tariffario legale: il prezzo è libero (art. 41 c. 3 D.Lgs. 81/08 impone solo che gli oneri siano a carico del datore). Contattare 123 Medico Competente (tel. +39 06 9968846, info@pmiservizi.it) per un preventivo personalizzato.

Come si confrontano più preventivi in modo oggettivo?

Occorre verificare che ogni preventivo specifichi le voci incluse: nomina, protocollo, sopralluogo, visite, esami strumentali e reportistica. Un preventivo basso che esclude esami o sopralluoghi risulta spesso più costoso a consuntivo. Si consiglia di richiedere un dettaglio riga per riga e di verificare le modalità di fatturazione degli extra. La trasparenza delle voci è il criterio principale per un confronto attendibile.

I costi del servizio di medico competente sono deducibili fiscalmente per l'azienda?

Sì. Il compenso del medico competente e i costi degli accertamenti strumentali della sorveglianza sanitaria sono spese inerenti all'attività d'impresa e interamente deducibili ai sensi degli artt. 95 e 109 D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR). Trattandosi di adempimenti obbligatori imposti dall'art. 41 c. 3 D.Lgs. 81/08 — che pone gli oneri a carico del datore — non si applicano le limitazioni previste per le spese mediche sostenute nell'interesse dei dipendenti. La deducibilità è integrale nell'esercizio di competenza, a condizione che le spese siano adeguatamente documentate da contratto e fatture.

Come variano i costi in un'azienda con più sedi o unità produttive?

In aziende multi-sede, il costo della sorveglianza sanitaria dipende dal numero totale di lavoratori soggetti a sorveglianza in ciascuna unità produttiva, dalla localizzazione geografica delle sedi (che incide sulle spese di trasferta e sopralluogo del medico) e dalla complessità dei protocolli per mansione. È possibile nominare un unico medico competente che copra tutte le sedi con un contratto quadro, ottenendo economie di scala, oppure medici diversi per unità produttive distanti, con eventuale medico coordinatore. Il preventivo deve sempre dettagliare le voci per sede, specificare il numero di sopralluoghi inclusi e il costo degli eventuali sopralluoghi straordinari, in modo da consentire un confronto trasparente. In entrambi i casi gli oneri restano a carico del datore di lavoro ai sensi dell'art. 41 c. 3 D.Lgs. 81/08.

Domande correlate

Pagine sui costi

Cosa incide davvero sul costo finale

I preventivi variano significativamente in base al numero di dipendenti, alle mansioni soggette a sorveglianza, al numero di sedi, ai settori ad alto rischio (edilizia, sanità, industria chimica) e alla frequenza degli esami strumentali. Un'azienda con 10 dipendenti in ufficio e una con 10 dipendenti in cantiere hanno profili di costo molto diversi. Richiedere un preventivo dettagliato per voce permette di confrontare le offerte in modo attendibile ed evitare sorprese a consuntivo.

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Cosa dice la normativa sui costi

L'art. 41 c. 3 D.Lgs. 81/08 stabilisce esplicitamente che gli oneri della sorveglianza sanitaria sono a carico del datore di lavoro e che le visite si svolgono durante l'orario di lavoro, senza alcun onere economico per il lavoratore. Non esiste un tariffario minimo o massimo fissato per legge: il prezzo è libero e determinato dal contratto tra le parti. L'art. 18 c. 1 lett. a) D.Lgs. 81/08 pone l'obbligo di nomina del medico competente a carico del datore; l'art. 25 D.Lgs. 81/08 definisce i compiti del medico nominato (protocollo sanitario, visite, sopralluoghi, reportistica), che devono essere necessariamente inclusi nel contratto di servizio. La mancata corresponsione dei corrispettivi non giustifica l'omissione della sorveglianza sanitaria.

Casi pratici: come leggere un preventivo

Azienda con 15 dipendenti, settore commercio: il preventivo deve specificare: nomina del medico competente, sopralluogo annuale, protocollo sanitario, n. visite periodiche (biennali per VDT), esami inclusi (visiotest) e reportistica ex art. 40 D.Lgs. 81/08. Voci aggiuntive come audiometria non sono necessarie se non vi sono rischi rumore.

Impresa edilizia con 8 dipendenti: il protocollo è più articolato (rumore, polveri, movimentazione carichi, alcol per mansioni soggette). Il preventivo deve dettagliare audiometria, spirometria e screening alcol. Le visite preventive per ogni neoassunto sono voci separate da verificare.

Confronto tra due offerte: un preventivo da 800 €/anno che esclude gli esami strumentali può risultare più costoso di un pacchetto da 1.200 €/anno tutto incluso. Sempre chiedere voce per voce prima di firmare.

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Domande frequenti

Esiste un prezzo fisso per il medico competente?
No, non esiste un listino unico né un tariffario stabilito per legge. L'art. 41 c. 3 D.Lgs. 81/08 impone che gli oneri siano a carico del datore di lavoro ma non fissa il corrispettivo, che è liberamente negoziato tra le parti. Il costo dipende da numero di lavoratori, mansioni soggette a sorveglianza, settore, frequenza delle visite, esami strumentali inclusi e numero di sedi da coprire.
Come si compone un preventivo trasparente?
In genere include nomina, sopralluoghi, protocollo sanitario, visite ed esami strumentali, gestione cartelle e reportistica annuale.
Le visite mediche sono incluse nel canone annuo?
Dipende dal contratto: alcune offerte includono un pacchetto di visite, altre le fatturano a consumo.
Gli esami strumentali sono compresi?
Audiometria, spirometria, visiotest e altri esami possono essere inclusi o quotati a parte; va sempre specificato.
Quanto incide il settore sul costo?
Molto: edilizia, sanità e industria richiedono protocolli più articolati rispetto a uffici e servizi.
Il sopralluogo è a parte?
Spesso è incluso almeno una volta l'anno, ma viaggi e sopralluoghi aggiuntivi possono essere quotati separatamente.
Conviene un contratto pluriennale?
Può garantire continuità di sorveglianza e tariffe stabili; valutare clausole di recesso e adeguamento.
Quali variabili fanno aumentare il prezzo?
Numero di sedi, turni notturni, esami complessi, lavoratori in trasferta, mansioni con sorveglianza specifica (alcol, droga, radiazioni).
Posso ottenere un preventivo senza impegno?
Sì, è prassi standard. Richiedi un preventivo trasparente con dettaglio voci.
Le micro-imprese pagano meno?
Generalmente sì in termini assoluti, perché il volume di visite è minore e il protocollo sanitario più snello. Tuttavia il costo unitario per lavoratore tende ad essere superiore rispetto alle aziende di maggiori dimensioni, a causa dei costi fissi della nomina, del sopralluogo (art. 25 c. 1 lett. l) D.Lgs. 81/08) e della predisposizione del protocollo sanitario (art. 25 c. 1 lett. b) D.Lgs. 81/08), che si distribuiscono su un numero ridotto di lavoratori.
Quanto costa la sorveglianza sanitaria aziendale?
Il costo è variabile in base al settore, al numero di lavoratori, alle mansioni soggette a sorveglianza e al protocollo sanitario definito dal medico competente ai sensi dell'art. 25 c. 1 lett. b) D.Lgs. 81/08. Non esiste un tariffario legale: il prezzo è libero (art. 41 c. 3 D.Lgs. 81/08 impone solo che gli oneri siano a carico del datore). Contattare 123 Medico Competente (tel. +39 06 9968846, info@pmiservizi.it) per un preventivo personalizzato.
Come si confrontano più preventivi in modo oggettivo?
Occorre verificare che ogni preventivo specifichi le voci incluse: nomina, protocollo, sopralluogo, visite, esami strumentali e reportistica. Un preventivo basso che esclude esami o sopralluoghi risulta spesso più costoso a consuntivo. Si consiglia di richiedere un dettaglio riga per riga e di verificare le modalità di fatturazione degli extra. La trasparenza delle voci è il criterio principale per un confronto attendibile.
I costi del servizio di medico competente sono deducibili fiscalmente per l'azienda?
Sì. Il compenso del medico competente e i costi degli accertamenti strumentali della sorveglianza sanitaria sono spese inerenti all'attività d'impresa e interamente deducibili ai sensi degli artt. 95 e 109 D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR). Trattandosi di adempimenti obbligatori imposti dall'art. 41 c. 3 D.Lgs. 81/08 — che pone gli oneri a carico del datore — non si applicano le limitazioni previste per le spese mediche sostenute nell'interesse dei dipendenti. La deducibilità è integrale nell'esercizio di competenza, a condizione che le spese siano adeguatamente documentate da contratto e fatture.
Come variano i costi in un'azienda con più sedi o unità produttive?
In aziende multi-sede, il costo della sorveglianza sanitaria dipende dal numero totale di lavoratori soggetti a sorveglianza in ciascuna unità produttiva, dalla localizzazione geografica delle sedi (che incide sulle spese di trasferta e sopralluogo del medico) e dalla complessità dei protocolli per mansione. È possibile nominare un unico medico competente che copra tutte le sedi con un contratto quadro, ottenendo economie di scala, oppure medici diversi per unità produttive distanti, con eventuale medico coordinatore. Il preventivo deve sempre dettagliare le voci per sede, specificare il numero di sopralluoghi inclusi e il costo degli eventuali sopralluoghi straordinari, in modo da consentire un confronto trasparente. In entrambi i casi gli oneri restano a carico del datore di lavoro ai sensi dell'art. 41 c. 3 D.Lgs. 81/08.

Hai altre domande? Contatta 123 Medico Competente.

Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. Art. 41 c. 3, D.Lgs. 81/2008 – costi sorveglianza sanitaria a carico del datore
  2. Art. 18 c. 1 lett. a), D.Lgs. 81/2008 – obbligo di nomina del medico competente
  3. Art. 25, D.Lgs. 81/2008 – obblighi e compiti del medico competente
  4. Art. 40, D.Lgs. 81/2008 – comunicazione annuale dati sanitari aggregati INAIL

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