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FAQ

FAQ – Nomina del medico competente

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Le risposte alle domande più frequenti sulla nomina del medico competente: quando è obbligatoria, come formalizzarla, quali requisiti deve avere il professionista e cosa accade in caso di mancata nomina.

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Domande e risposte

Quando un'azienda deve nominare il medico competente?

La nomina è obbligatoria ai sensi dell'art. 18 c. 1 lett. a) D.Lgs. 81/08 ogni volta che la valutazione dei rischi (DVR, art. 28 D.Lgs. 81/08) individua lavorazioni per le quali l'art. 41 c. 1 D.Lgs. 81/08 prevede la sorveglianza sanitaria obbligatoria. Il numero dei dipendenti non è determinante: anche una singola mansione esposta a rischi specifici (rumore, movimentazione manuale carichi, agenti chimici, VDT oltre 20 ore/settimana) fa sorgere l'obbligo.

Come si formalizza la nomina del medico competente?

Con una lettera di incarico scritta, sottoscritta dal datore di lavoro e accettata formalmente dal medico. Il documento deve identificare le parti, le unità produttive, le mansioni soggette a sorveglianza e i compiti che il medico assume ai sensi dell'art. 25 D.Lgs. 81/08 (protocollo sanitario, visite, sopralluoghi, riunione periodica, trasmissione dati INAIL ex art. 40 D.Lgs. 81/08). La lettera va conservata tra i documenti aziendali della sicurezza.

Quali requisiti deve avere il medico competente?

Deve possedere uno dei titoli previsti dall'art. 38 del D.Lgs. 81/08, essere iscritto nell'elenco nazionale presso il Ministero della Salute e mantenere la formazione continua.

È sempre obbligatoria la nomina anche se ho un solo dipendente?

L'obbligo dipende dalla presenza di rischi che richiedono sorveglianza sanitaria, non dal numero di lavoratori in sé. Anche con un solo dipendente può essere obbligatoria.

Posso nominare più medici competenti?

Sì, in aziende complesse o multi-sede è possibile nominare più medici e individuare un medico coordinatore.

Quanto tempo prima dell'attività occorre nominarlo?

La nomina deve essere effettiva prima che il lavoratore inizi una mansione soggetta a sorveglianza sanitaria, perché la visita preventiva precede l'avvio.

Si può revocare il medico competente?

Sì, il rapporto può cessare per scelta delle parti. Vanno gestiti correttamente passaggio di consegne e cartelle sanitarie e di rischio.

Cosa succede se non nomino il medico competente quando obbligato?

Ai sensi dell'art. 55 c. 5 lett. c) D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro è punito con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.644,00 a 6.576,00 euro (importi aggiornati con D.M. 27 marzo 2023). L'omissione aggrava ulteriormente la posizione del datore in caso di infortunio o malattia professionale, configurando colpa specifica rilevante ai fini della responsabilità penale ex artt. 589-590 c.p. e della responsabilità amministrativa dell'ente (D.Lgs. 231/2001).

La nomina va comunicata a INAIL o ASL?

La nomina in sé non si "deposita" come atto pubblico, ma il medico competente trasmette annualmente i dati sanitari aggregati all'INAIL ai sensi dell'art. 40 del D.Lgs. 81/08.

Il medico competente deve fare il sopralluogo in azienda?

Sì, è previsto almeno una volta l'anno o con cadenza diversa concordata, in funzione del rischio.

Posso scegliere un medico competente fuori dalla mia provincia?

Sì, non vi è un vincolo geografico, ma occorre garantire la sua presenza per sopralluoghi e visite, anche tramite ambulatori convenzionati o clinica mobile.

È sufficiente un contratto annuale?

Il rapporto è in genere continuativo per garantire continuità di sorveglianza sanitaria, scadenze e cartelle.

Chi è il medico competente secondo la legge?

Ai sensi dell'art. 2 c. 1 lett. h) D.Lgs. 81/08, è il medico in possesso di uno dei titoli previsti dall'art. 38 che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato per effettuare la sorveglianza sanitaria.

Cosa contiene il protocollo sanitario?

Ai sensi dell'art. 25 c. 1 lett. b) D.Lgs. 81/08, il protocollo sanitario è il programma delle visite mediche e degli accertamenti strumentali predisposto dal medico competente in funzione dei rischi specifici individuati nella valutazione dei rischi, con indicazione della periodicità per ciascuna mansione.

Cosa deve contenere la lettera di incarico al medico competente?

La lettera di incarico deve identificare le parti (datore di lavoro e medico), indicare le unità produttive e le mansioni soggette a sorveglianza, definire le modalità di svolgimento dei compiti previsti dall'art. 25 del D.Lgs. 81/08 e la durata del rapporto. È opportuno specificare anche la periodicità dei sopralluoghi, le modalità di trasmissione del protocollo sanitario e i termini di preavviso per la risoluzione. La lettera deve essere firmata da entrambe le parti e conservata tra i documenti aziendali della sicurezza. In aziende multi-sede vanno elencate tutte le sedi oggetto dell'incarico.

Domande correlate

Approfondimenti

I requisiti del medico competente

L'art. 38 D.Lgs. 81/08 elenca i titoli abilitativi riconosciuti: specializzazione in medicina del lavoro o discipline equipollenti, docenza in medicina del lavoro, autorizzazione alla funzione di medico del lavoro rilasciata dal Ministero della Salute prima dell'entrata in vigore del decreto. Il professionista deve essere iscritto nell'elenco nazionale dei medici competenti tenuto dal Ministero della Salute e mantenere la formazione continua (ECM). L'assenza di questi requisiti rende nulla la nomina e integra la violazione degli obblighi del datore di lavoro.

Cosa dice la normativa sulla nomina

L'obbligo di nomina del medico competente è sancito dall'art. 18 c. 1 lett. a) D.Lgs. 81/08, che lo pone tra i doveri inderogabili del datore di lavoro. L'art. 25 D.Lgs. 81/08 specifica i compiti del medico nominato: collaborare alla valutazione dei rischi, elaborare il protocollo sanitario, effettuare le visite mediche e i sopralluoghi, esprimere i giudizi di idoneità, comunicare i dati sanitari aggregati all'INAIL (art. 40) e partecipare alla riunione periodica (art. 35). La nomina deve essere in forma scritta e il medico deve accettare formalmente l'incarico. In assenza di nomina quando obbligatoria, il datore è punito con le sanzioni penali previste dall'art. 55 D.Lgs. 81/08.

Casi pratici

Start-up con 3 dipendenti in laboratorio chimico: nonostante la dimensione ridotta, l'utilizzo di agenti chimici pericolosi (Titolo IX D.Lgs. 81/08) rende obbligatoria la nomina del medico competente e la sorveglianza sanitaria.

Ufficio con 50 dipendenti, tutti a videoterminale >20 h/settimana: obbligo di nomina e sorveglianza per il rischio VDT (artt. 173–179 D.Lgs. 81/08), con visita periodica biennale per i lavoratori senza problemi visivi accertati.

Impresa edile multi-cantiere: è possibile nominare più medici competenti, ciascuno referente per specifiche unità produttive, con un medico coordinatore che garantisce uniformità del protocollo sanitario.

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Domande frequenti

Quando un'azienda deve nominare il medico competente?
La nomina è obbligatoria ai sensi dell'art. 18 c. 1 lett. a) D.Lgs. 81/08 ogni volta che la valutazione dei rischi (DVR, art. 28 D.Lgs. 81/08) individua lavorazioni per le quali l'art. 41 c. 1 D.Lgs. 81/08 prevede la sorveglianza sanitaria obbligatoria. Il numero dei dipendenti non è determinante: anche una singola mansione esposta a rischi specifici (rumore, movimentazione manuale carichi, agenti chimici, VDT oltre 20 ore/settimana) fa sorgere l'obbligo.
Come si formalizza la nomina del medico competente?
Con una lettera di incarico scritta, sottoscritta dal datore di lavoro e accettata formalmente dal medico. Il documento deve identificare le parti, le unità produttive, le mansioni soggette a sorveglianza e i compiti che il medico assume ai sensi dell'art. 25 D.Lgs. 81/08 (protocollo sanitario, visite, sopralluoghi, riunione periodica, trasmissione dati INAIL ex art. 40 D.Lgs. 81/08). La lettera va conservata tra i documenti aziendali della sicurezza.
Quali requisiti deve avere il medico competente?
Deve possedere uno dei titoli previsti dall'art. 38 del D.Lgs. 81/08, essere iscritto nell'elenco nazionale presso il Ministero della Salute e mantenere la formazione continua.
È sempre obbligatoria la nomina anche se ho un solo dipendente?
L'obbligo dipende dalla presenza di rischi che richiedono sorveglianza sanitaria, non dal numero di lavoratori in sé. Anche con un solo dipendente può essere obbligatoria.
Posso nominare più medici competenti?
Sì, in aziende complesse o multi-sede è possibile nominare più medici e individuare un medico coordinatore.
Quanto tempo prima dell'attività occorre nominarlo?
La nomina deve essere effettiva prima che il lavoratore inizi una mansione soggetta a sorveglianza sanitaria, perché la visita preventiva precede l'avvio.
Si può revocare il medico competente?
Sì, il rapporto può cessare per scelta delle parti. Vanno gestiti correttamente passaggio di consegne e cartelle sanitarie e di rischio.
Cosa succede se non nomino il medico competente quando obbligato?
Ai sensi dell'art. 55 c. 5 lett. c) D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro è punito con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.644,00 a 6.576,00 euro (importi aggiornati con D.M. 27 marzo 2023). L'omissione aggrava ulteriormente la posizione del datore in caso di infortunio o malattia professionale, configurando colpa specifica rilevante ai fini della responsabilità penale ex artt. 589-590 c.p. e della responsabilità amministrativa dell'ente (D.Lgs. 231/2001).
La nomina va comunicata a INAIL o ASL?
La nomina in sé non si "deposita" come atto pubblico, ma il medico competente trasmette annualmente i dati sanitari aggregati all'INAIL ai sensi dell'art. 40 del D.Lgs. 81/08.
Il medico competente deve fare il sopralluogo in azienda?
Sì, è previsto almeno una volta l'anno o con cadenza diversa concordata, in funzione del rischio.
Posso scegliere un medico competente fuori dalla mia provincia?
Sì, non vi è un vincolo geografico, ma occorre garantire la sua presenza per sopralluoghi e visite, anche tramite ambulatori convenzionati o clinica mobile.
È sufficiente un contratto annuale?
Il rapporto è in genere continuativo per garantire continuità di sorveglianza sanitaria, scadenze e cartelle.
Chi è il medico competente secondo la legge?
Ai sensi dell'art. 2 c. 1 lett. h) D.Lgs. 81/08, è il medico in possesso di uno dei titoli previsti dall'art. 38 che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato per effettuare la sorveglianza sanitaria.
Cosa contiene il protocollo sanitario?
Ai sensi dell'art. 25 c. 1 lett. b) D.Lgs. 81/08, il protocollo sanitario è il programma delle visite mediche e degli accertamenti strumentali predisposto dal medico competente in funzione dei rischi specifici individuati nella valutazione dei rischi, con indicazione della periodicità per ciascuna mansione.
Cosa deve contenere la lettera di incarico al medico competente?
La lettera di incarico deve identificare le parti (datore di lavoro e medico), indicare le unità produttive e le mansioni soggette a sorveglianza, definire le modalità di svolgimento dei compiti previsti dall'art. 25 del D.Lgs. 81/08 e la durata del rapporto. È opportuno specificare anche la periodicità dei sopralluoghi, le modalità di trasmissione del protocollo sanitario e i termini di preavviso per la risoluzione. La lettera deve essere firmata da entrambe le parti e conservata tra i documenti aziendali della sicurezza. In aziende multi-sede vanno elencate tutte le sedi oggetto dell'incarico.

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Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. Art. 18 c. 1 lett. a), D.Lgs. 81/2008 – obbligo di nomina del medico competente
  2. Artt. 25 e 38, D.Lgs. 81/2008 – compiti e requisiti del medico competente
  3. Art. 40, D.Lgs. 81/2008 – comunicazione annuale dati sanitari aggregati INAIL
  4. Art. 55, D.Lgs. 81/2008 – sanzioni penali a carico del datore di lavoro
  5. D.M. 9 agosto 1991 – istituzione elenco nazionale medici competenti

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