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Normativa

Alcol, Droghe e Mansioni a Rischio per Terzi

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Per alcune mansioni a rischio per la sicurezza, l'incolumità o la salute di terzi è prevista una sorveglianza specifica con accertamenti su alcol (Legge 125/2001 e Intesa Stato-Regioni 16/03/2006) e sostanze stupefacenti (Provvedimento Conferenza Stato-Regioni 30/10/2007). Le visite sono effettuate dal medico competente secondo protocolli definiti.

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Conformità D.Lgs. 81/08

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Calendario visite, allegato 3B, riunioni

Trasparenza su costi

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Cosa dice la norma

L’art. 15 della Legge 30 marzo 2001, n. 125 (G.U. n. 90/2001) vieta l’assunzione e la somministrazione di bevande alcoliche durante l’orario di lavoro in determinati contesti; le mansioni soggette a sorveglianza con alcoltest sono quelle elencate nell’Intesa Stato-Regioni del 16 marzo 2006 (Conferenza Stato-Regioni, rep. atti n. 2540), che individua tassativamente le categorie a rischio per la sicurezza di terzi (es. conducenti di veicoli, operatori di macchine pericolose, addetti a impianti a rischio).

Per le sostanze stupefacenti, il Provvedimento della Conferenza Stato-Regioni del 30 ottobre 2007 (G.U. n. 266 del 15 novembre 2007) elenca tassativamente le mansioni per le quali è obbligatorio l’accertamento di assenza di tossicodipendenza. Le procedure operative (screening urinario, accertamento di secondo livello presso struttura pubblica, comunicazione dell’esito) sono disciplinate dall’Accordo Stato-Regioni 18 settembre 2008 (G.U. n. 236 dell’8 ottobre 2008), che integra le indicazioni del 2007 e regolamenta la fase di accertamento diagnostico di secondo livello affidata ai SerD/SerT.

A chi si applica

Ai lavoratori adibiti a mansioni elencate negli atti citati (es. conducenti di mezzi pesanti, addetti a macchine pericolose, attività con rischio per terzi). L’elenco va consultato in originale e applicato al contesto aziendale.

Obblighi pratici

  • Individuare in DVR le mansioni soggette.
  • Inserire nel protocollo gli accertamenti previsti.
  • Garantire procedura conforme (preassuntivo, periodico, mirato, dopo incidente).
  • Gestire il follow-up in caso di positività o non idoneità.

Cosa fa il medico competente

Esegue gli accertamenti, valuta gli esiti e formula il giudizio di idoneità. In caso di esiti positivi attiva i percorsi previsti dal SerD/SerT.

Sanzioni / conseguenze

La somministrazione di bevande alcoliche in violazione dell’art. 15 Legge 30 marzo 2001, n. 125 è punita con ammenda da 516,00 a 2.582,00 euro ai sensi dell’art. 15, c. 3 della stessa legge. L’omessa sorveglianza sanitaria per le mansioni a rischio elencate negli atti Stato-Regioni è sanzionata ai sensi dell’art. 55, c. 5, lett. c) D.Lgs. 81/2008 con arresto da tre a sei mesi o ammenda a carico del datore di lavoro. In caso di incidente connesso, possono configurarsi responsabilità penali aggiuntive ex artt. 589 e 590 c.p. Vedi sanzioni mancata sorveglianza sanitaria.

Sanzioni correlate

Sentenze rilevanti

Per la giurisprudenza su accertamenti alcol/droghe e responsabilità del datore consulta ildatabase sentenze Cassazione e la schedasentenze su medico competente.

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Domande frequenti

Posso fare alcoltest a tutti i lavoratori?
No: ai sensi dell'art. 15 Legge 125/2001 e dell'Intesa Stato-Regioni 16 marzo 2006, la sorveglianza con alcoltest è consentita solo per le mansioni espressamente elencate negli atti normativi (es. conducenti, addetti a macchine pericolose, attività con rischio per terzi). Per le mansioni non elencate non è ammessa.
I test tossicologici per droghe sono obbligatori in ufficio?
In genere no: il Provvedimento della Conferenza Stato-Regioni del 30 ottobre 2007 (G.U. n. 266/2007) elenca tassativamente le mansioni a rischio per le quali è obbligatorio il test tossicologico. Le mansioni di ufficio non esposte a rischi per la sicurezza di terzi non rientrano nell'obbligo.
Cosa succede in caso di positività agli accertamenti?
Il medico competente esprime un giudizio di non idoneità temporanea ai sensi dell'art. 41 c. 6 D.Lgs. 81/08 e attiva i percorsi previsti (SerD/SerT per le dipendenze). Il lavoratore non può essere adibito alla mansione a rischio fino al ripristino dell'idoneità.
L'Accordo Stato-Regioni sulle droghe del 2008 ha modificato il Provvedimento 2007?
Sì: l'Accordo Stato-Regioni del 18 settembre 2008 (G.U. n. 236/2008) ha integrato le procedure operative per gli accertamenti di assenza di tossicodipendenza, disciplinando le fasi di screening, approfondimento diagnostico e le modalità di comunicazione dell'esito tra medico competente e datore di lavoro.
Chi è responsabile di attivare la sorveglianza per le mansioni a rischio alcol/droghe?
Il datore di lavoro è responsabile di individuare nel DVR le mansioni soggette e di inserire i relativi accertamenti nel protocollo sanitario elaborato dal medico competente ai sensi dell'art. 25 comma 1 lett. b) D.Lgs. 81/08. L'omissione è sanzionata ai sensi dell'art. 55 D.Lgs. 81/08.

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Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. Legge 30 marzo 2001, n. 125 — art. 15 (alcol e lavoro) — Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2001
  2. Intesa Stato-Regioni 16 marzo 2006 — mansioni a rischio per alcol — Conferenza Stato-Regioni, pubblicata in G.U.
  3. Provvedimento Conferenza Stato-Regioni 30 ottobre 2007 — accertamenti tossicodipendenza — G.U. n. 266 del 15 novembre 2007
  4. Accordo Stato-Regioni 18 settembre 2008 — procedure accertamenti droghe — G.U. n. 236 del 8 ottobre 2008
  5. D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — artt. 25 e 41 — Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008 — S.O. n. 108

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