Cos'è la spirometria
È un test non invasivo eseguito con uno spirometro: il lavoratore esegue manovre respiratorie standardizzate che permettono di valutare la funzionalità polmonare.
Quando serve
Quando la mansione comporta esposizione a polveri, fumi, vapori, agenti chimici o biologici irritanti per le vie respiratorie, secondo quanto previsto dal protocollo del medico competente.
Normativa di riferimento
D.Lgs. 81/08, art. 41 (sorveglianza sanitaria), art. 229 (sorveglianza per agenti chimici pericolosi, incluso monitoraggio biologico), art. 232 (valori limite biologici per agenti cancerogeni), Titolo IX Capo I (agenti chimici) e Titolo X Capo II (agenti biologici).
Come la organizza 123 Medico Competente
Eseguiamo la spirometria in studio o in azienda con clinica mobile, all'interno della visita medica del lavoro e con strumentazione conforme alle linee guida.
Materiali ed esami coinvolti
Spirometro, boccagli monouso e stringinaso. Può essere associata ad altri esami se previsti dal protocollo.
Periodicità della spirometria
La cadenza standard è annuale o biennale per esposti a polveri, fumi e agenti chimici irritanti; può essere ridotta in presenza di alterazioni della funzione respiratoria o per esposizioni elevate. Il medico competente la definisce nel protocollo ai sensi dell'art. 41 D.Lgs. 81/08 e dei Titoli IX (chimico, cancerogeni) e X (biologico). Per approfondimenti vedi rischio chimico, polveri e cancerogeni.
Spirometria e settori a rischio elevato
I settori con maggiore esposizione a polveri e agenti chimici irritanti richiedono la spirometria come accertamento periodico centrale. Nella metalmeccanica l'esposizione a fumi di saldatura, vapori di solventi e polveri metalliche rende la spirometria elemento obbligatorio del protocollo per mansioni a rischio (art. 229 D.Lgs. 81/08). Nell'edilizia e cantieri polveri di cemento, silice cristallina libera e attività di bonifica da amianto (Titolo IX Capo III D.Lgs. 81/08) impongono un monitoraggio specifico della funzione respiratoria. Il medico competente definisce la cadenza in funzione dei livelli di esposizione e dei valori limite biologici previsti dall'Allegato XL D.Lgs. 81/08. Anche nel settore sanitario l'esposizione ad agenti biologici (Titolo X D.Lgs. 81/08) può giustificare il monitoraggio della funzione respiratoria in specifiche mansioni.