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Idoneità

Inidoneo Permanente alla Mansione: Significato e Conseguenze

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L'inidoneità permanente alla mansione specifica, formulata dal medico competente ai sensi dell'art. 41 D.Lgs. 81/08, attesta in via definitiva che il lavoratore non può più svolgere quella mansione. Si attiva il percorso previsto dall'art. 42 D.Lgs. 81/08, finalizzato all'adibizione del lavoratore a mansioni compatibili, ove possibile, con il supporto di consulente del lavoro.

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Cosa significa

Il giudizio riguarda la sola mansione specifica oggetto della sorveglianza sanitaria e non la generica capacità lavorativa. Non è un accertamento di invalidità.

Riferimenti normativi

Art. 41 D.Lgs. 81/08 (giudizio di idoneità); art. 42 (provvedimenti del datore di lavoro in caso di inidoneità alla mansione specifica); L. 68/99 per i lavoratori con disabilità eventualmente coinvolti.

Conseguenze pratiche

Il datore di lavoro, ai sensi dell’art. 42 D.Lgs. 81/08, valuta l’adibizione a mansioni equivalenti o, ove non possibili, a mansioni inferiori. Profili connessi al rapporto di lavoro vanno valutati con il consulente del lavoro: formulazioni puntuali su eventuali scioglimenti del rapporto restano fuori dall’ambito di questa scheda.

Tutele del lavoratore

Il lavoratore può presentare ricorso all’organo di vigilanza territoriale entro i termini previsti dall’art. 41 D.Lgs. 81/08; ha diritto al supporto informativo del medico competente e del RLS.

Come si gestisce in azienda

  • Attivare il percorso ex art. 42 D.Lgs. 81/08 con HR e consulente del lavoro.
  • Mappare le mansioni potenzialmente compatibili nell’organizzazione.
  • Documentare tutte le valutazioni nel rispetto della riservatezza.

Sanzioni per mancato rispetto del giudizio di inidoneità permanente

Il datore di lavoro che adibisce il lavoratore alla mansione per cui è stata formulata inidoneità permanente risponde ai sensi dell’art. 55, c. 5, lett. e), D.Lgs. 81/08: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.644,00 a € 6.576,00. Con prescrizione ex D.Lgs. 758/94 regolarizzata nei termini, l’importo si riduce a € 1.644,00 (un quarto del massimo edittale). In caso di infortunio connesso all’inosservanza, si aggiungono i profili penali ex artt. 589 e 590 c.p.

Ricorso avverso il giudizio di inidoneità permanente

Ai sensi dell’art. 41, c. 9, D.Lgs. 81/08, avverso il giudizio di inidoneità permanente è ammesso ricorso all’organo di vigilanza territorialmente competente entro 30 giorni dalla comunicazione del giudizio. Possono ricorrere sia il lavoratore sia il datore di lavoro. Il giudizio resta efficace durante l’iter del ricorso: il lavoratore non può essere adibito alla mansione oggetto di inidoneità fino all’eventuale modifica da parte dell’organo di vigilanza.

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Domande frequenti

L'inidoneità permanente porta al licenziamento?
Non automaticamente. L'art. 42 D.Lgs. 81/08 prevede prioritariamente il tentativo di reimpiego in mansioni compatibili; solo se non esistono mansioni compatibili si apre la valutazione giuslavoristica con il consulente del lavoro. Questa scheda non fornisce pareri legali sul singolo caso.
Si può richiedere il ricorso?
Sì, all'organo di vigilanza territoriale entro i termini previsti dall'art. 41 c. 9 D.Lgs. 81/08. Il ricorso sospende l'efficacia del giudizio fino alla pronuncia dell'organo.
L'inidoneità permanente riguarda tutte le mansioni o solo quella specifica?
Riguarda esclusivamente la mansione specifica oggetto del giudizio del medico competente ai sensi dell'art. 41 D.Lgs. 81/08. Non implica incapacità lavorativa generale né invalidità. Il lavoratore potrebbe essere idoneo a mansioni diverse, da valutare tramite il percorso ex art. 42.
Il datore di lavoro deve documentare il tentativo di reimpiego?
Sì. Ai sensi dell'art. 42 D.Lgs. 81/08 il datore è tenuto a valutare le mansioni compatibili e a documentarne la verifica. Questa documentazione è fondamentale per dimostrare l'adempimento dell'obbligo in caso di contenzioso.

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Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. D.Lgs. 81/08 — art. 41, c. 9 — Ricorso avverso il giudizio entro 30 giorni all'organo di vigilanza territoriale
  2. D.Lgs. 81/08 — art. 42 — Provvedimenti in caso di inidoneità permanente: obbligo di valutare mansioni compatibili
  3. D.Lgs. 81/08 — art. 18, c. 1, lett. g) — Obbligo del datore di rispettare i giudizi di idoneità
  4. D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico sicurezza sul lavoro
  5. L. 12 marzo 1999, n. 68 — Diritto al lavoro dei disabili — applicabile in concorso con art. 42 D.Lgs. 81/08
  6. Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) — Protezione dei dati sanitari del lavoratore

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