Cosa sono le pause VDT
Sono interruzioni dell'attività al videoterminale finalizzate al recupero dalla fatica visiva e muscolo-scheletrica. Hanno natura diversa dalle pause pranzo e dalle pause contrattuali e non sono cumulabili a fine turno.
Fattori chiave
- Pausa di 15 minuti ogni 2 ore continuative di lavoro al VDT (art. 175 D.Lgs. 81/08).
- Cambio di attività preferibile, evitando ulteriore uso intensivo dello schermo.
- Micro-pause volontarie ogni 30-60 minuti per defaticamento visivo (regola 20-20-20).
- Esercizi di mobilizzazione di collo, spalle, polsi e tratto lombare.
- Alternanza tra postura seduta ed eretta, se la postazione lo consente.
Riferimenti normativi e norme tecniche
- D.Lgs. 81/08, art. 175 — Interruzioni e modalità di svolgimento dell'attività VDT.
- D.Lgs. 81/08, Allegato XXXIV — Requisiti minimi VDT.
- UNI ISO 9241 — Ergonomia dell'interazione uomo-sistema.
- Linee guida INAIL su lavoro al VDT.
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Forniamo indicazioni operative su organizzazione delle pause e proponiamo materiali informativi per i videoterminalisti nell'ambito della formazione/informazione al personale.
Responsabilità del datore di lavoro sull'organizzazione delle pause
Ai sensi dell'art. 175 del D.Lgs. 81/2008, il datore di lavoro ha l'obbligo di organizzare il lavoro in modo da garantire le interruzioni previste. Le pause non sono concedibili a discrezione del lavoratore, ma devono essere strutturate nell'organizzazione del turno. La violazione dell'art. 175 costituisce inadempimento degli obblighi di prevenzione con conseguente responsabilità amministrativa ai sensi del D.Lgs. 81/2008. Il medico competente, nell'ambito della visita periodica ai sensi dell'art. 176, può segnalare al datore di lavoro situazioni di inadeguata gestione delle pause rilevate dall'anamnesi lavorativa del videoterminalista.