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Art. 18 D.Lgs. 81/08

Obblighi del Datore di Lavoro Relativi al Medico Competente

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Il datore di lavoro deve nominare il medico competente quando previsto, fornirgli tutte le informazioni utili sui rischi e sui processi, garantire l'accesso ai luoghi di lavoro per il sopralluogo, organizzare la riunione periodica nei casi previsti e dare seguito ai giudizi di idoneità, nel rispetto del D.Lgs. 81/08.

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Cosa prevede l'art. 18 D.Lgs. 81/08

L'art. 18, c. 1 D.Lgs. 81/08 elenca gli obblighi del datore di lavoro e del dirigente. Tra quelli relativi al medico competente figurano: la nomina del sanitario (lett. a), la fornitura della documentazione necessaria — DVR, mansionario, schede di sicurezza (lett. o) —, la collaborazione alla valutazione dei rischi (art. 29, c. 1) e l'attuazione delle misure prescritte dai giudizi di idoneità.

Principali obblighi operativi

  • Nominare il medico competente con i titoli ex art. 38 D.Lgs. 81/2008 (art. 18, c. 1, lett. a)
  • Comunicare i nominativi dei lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria
  • Consentire il sopralluogo annuale ex art. 25, c. 1, lett. l) D.Lgs. 81/2008
  • Convocare la riunione periodica (aziende con più di 15 lavoratori, art. 35 D.Lgs. 81/2008)
  • Conservare le cartelle sanitarie e di rischio nei termini di legge (almeno 10 anni; 40 in caso di cancerogeni/biologici)
  • Dare attuazione ai giudizi di idoneità, anche con prescrizioni o limitazioni (art. 41, c. 6 D.Lgs. 81/2008)
  • Aggiornare il DVR sulla base degli esiti della sorveglianza (art. 29, c. 3 D.Lgs. 81/2008)

Riunione periodica

Nelle aziende con oltre 15 lavoratori il datore convoca almeno una volta l'anno la riunione con RSPP, medico competente e RLS, ai sensi dell'art. 35, c. 1 D.Lgs. 81/2008.

Sanzioni applicabili

Il datore di lavoro che omette la nomina del medico competente quando obbligatoria risponde penalmente ai sensi dell'art. 55, c. 5, lett. a) D.Lgs. 81/08 (arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.644,00 a 6.576,00 euro). La mancata attuazione dei giudizi di idoneità o l'impedimento al sopralluogo comportano ulteriori sanzioni pecuniarie e penali previste dagli artt. 55 e 56 D.Lgs. 81/08. Approfondisci sulle sanzioni per mancata nomina.

Come 123 Medico Competente affianca il datore di lavoro

Supportiamo il datore nella raccolta documentale, nella pianificazione delle attività periodiche, nella tracciabilità di visite e sopralluoghi e nella corretta gestione dei giudizi di idoneità. Per iniziare è sufficiente verificare quando è obbligatorio il medico competente e procedere con la nomina formale. Tutte le attività di sorveglianza sanitaria vengono poi gestite direttamente dal nostro team.

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Domande frequenti

Posso delegare gli obblighi a RSPP o consulente?
La nomina del medico competente è obbligo del datore di lavoro ai sensi dell'art. 18, c. 1, lett. a) D.Lgs. 81/08; può essere delegata a un dirigente aziendale nei limiti dell'art. 16 D.Lgs. 81/08, ma non può essere eseguita dall'RSPP o da un consulente esterno, che non rivestono la qualifica di datore di lavoro o dirigente delegato. Le attività operative e il coordinamento possono essere affidati a consulenti.
Devo informare i lavoratori del nome del medico competente?
Sì, l'informazione ai lavoratori è parte integrante dell'art. 36, c. 2 D.Lgs. 81/08 e della corretta gestione della sorveglianza sanitaria.
Cosa succede se non dò seguito a una idoneità con prescrizioni?
È una violazione che può comportare sanzioni ai sensi degli artt. 55–56 D.Lgs. 81/08 e aggravare la responsabilità civile e penale in caso di infortunio o malattia professionale.
Quando aggiornare il DVR rispetto al medico competente?
Ogni volta che cambiano mansioni, processi o esiti significativi della sorveglianza sanitaria, ai sensi dell'art. 29, c. 3 D.Lgs. 81/08.
Il datore di lavoro deve conservare le cartelle sanitarie?
Ai sensi dell'art. 25, c. 1, lett. c) D.Lgs. 81/2008, le cartelle sanitarie e di rischio sono tenute dal medico competente con salvaguardia del segreto professionale. Alla cessazione dell'incarico il medico le consegna al datore, che deve conservarle per almeno dieci anni (quaranta in caso di esposizione ad agenti cancerogeni o biologici).
Il datore di lavoro può opporsi a un giudizio di idoneità con limitazioni?
Il datore di lavoro, il lavoratore o il medico competente possono ricorrere avverso il giudizio di idoneità ai sensi dell'art. 41, c. 9 D.Lgs. 81/2008, entro trenta giorni dalla comunicazione del giudizio, all'organo di vigilanza territorialmente competente (ASL/ATS).

Hai altre domande? Contatta 123 Medico Competente.

Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. D.Lgs. 81/08, art. 17 — Obblighi non delegabili del datore di lavoro
  2. D.Lgs. 81/08, art. 18 — Obblighi del datore di lavoro e del dirigente
  3. D.Lgs. 81/08, art. 35 — Riunione periodica
  4. D.Lgs. 81/08, artt. 55–56 — Sanzioni a carico del datore di lavoro
  5. INAIL — Guida pratica per le aziende: obblighi in materia di sorveglianza sanitaria

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