Cos'è il medico competente interno
È un medico in possesso dei titoli ex art. 38 assunto come dipendente dall'azienda (modalità prevista dall'art. 39, c. 2, lett. a). Garantisce presenza stabile e integrazione profonda con i processi aziendali.
Quando conviene
- Grandi aziende con centinaia o migliaia di lavoratori esposti
- Settori ad alto rischio sanitario (chimica, sanità, siderurgia)
- Necessità di un presidio medico continuativo in sito
Normativa di riferimento
- Art. 38, c. 1 D.Lgs. 81/2008 — titoli e requisiti del medico competente (specializzazione in medicina del lavoro o discipline equipollenti)
- Art. 38, c. 4 D.Lgs. 81/2008 — iscrizione nell'elenco nazionale presso il Ministero della Salute
- Art. 39, c. 2, lett. a) D.Lgs. 81/2008 — svolgimento dell'attività come dipendente del datore di lavoro (modalità interna)
- Art. 39, c. 6 D.Lgs. 81/2008 — possibilità di nominare un medico coordinatore e più medici collaboratori in aziende complesse
- Art. 25, c. 1 e 2 D.Lgs. 81/2008 — obblighi del medico competente validi indipendentemente dalla modalità di incarico
Differenze rispetto all'esterno
Il medico interno garantisce presenza costante e maggiore integrazione con HSE e RSPP; l'esterno offre flessibilità, costi più contenuti e accesso a strutture multidisciplinari. Vedi medico competente esterno. In entrambi i casi la nomina formale è obbligatoria e la sorveglianza sanitaria deve essere organizzata secondo lo stesso protocollo.
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