Cosa significa
L’idoneità piena attesta la compatibilità tra le condizioni psicofisiche del lavoratore e i rischi della mansione specifica. Non è una dichiarazione di stato di salute né un certificato medico generale.
Riferimenti normativi
Art. 41 del D.Lgs. 81/08 (sorveglianza sanitaria e giudizio di idoneità); art. 25 (compiti del medico competente); art. 18 (obblighi del datore di lavoro).
Conseguenze pratiche
Il lavoratore può essere adibito alla mansione senza vincoli ulteriori. Il giudizio è soggetto a periodicità definita dal protocollo sanitario e può essere rivalutato su richiesta del lavoratore o del datore di lavoro.
Tutele del lavoratore
Il lavoratore può richiedere una nuova visita in caso di variazione delle condizioni di salute. Il trattamento dei dati sanitari segue il GDPR e il segreto professionale del medico competente.
Come si gestisce in azienda
- Archiviare il giudizio nel fascicolo del lavoratore con tutela della riservatezza.
- Calendarizzare la prossima visita periodica secondo il protocollo.
- Aggiornare l’esito anche presso eventuale piattaforma di gestione sorveglianza.
Ricorso avverso il giudizio di idoneità piena
Anche avverso un giudizio di idoneità piena è ammesso ricorso all’organo di vigilanza territorialmente competente entro 30 giorni dalla comunicazione, ai sensi dell’art. 41, c. 9, D.Lgs. 81/08. Il ricorso può essere proposto sia dal lavoratore sia dal datore di lavoro qualora ritengano il giudizio non correttamente fondato sugli accertamenti clinici o sul protocollo sanitario.