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Antiepatite B per Operatori Sanitari

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Le indicazioni vaccinali sono valutate dal medico competente caso per caso. Questa pagina non fornisce consigli vaccinali personalizzati. Per gli operatori sanitari esposti a rischio biologico, l'antiepatite B è storicamente prevista come misura di prevenzione e disciplinata da norme dedicate (Legge 165/1991) oltre che dall'art. 279 D.Lgs. 81/08.

Copertura nazionale

Operiamo in tutte le regioni italiane

Medici iscritti elenco

Medici competenti abilitati e iscritti all’elenco nazionale

Conformità D.Lgs. 81/08

Servizi in linea con il Testo Unico Sicurezza

Gestione scadenze inclusa

Calendario visite, allegato 3B, riunioni

Trasparenza su costi

Preventivi chiari, senza voci nascoste

Contesto

L'epatite B è un rischio biologico classico per gli operatori sanitari esposti a sangue e materiali biologici. La prevenzione vaccinale è un cardine della tutela del personale e si integra con dispositivi di protezione individuale e procedure di sicurezza.

Normativa

  • Legge 27 maggio 1991 n. 165 — vaccinazione obbligatoria HBV in alcune categorie
  • D.Lgs. 81/08, art. 279 — vaccini efficaci a disposizione
  • Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale
  • Circolari Ministero della Salute

Procedura tipica

  1. Anamnesi vaccinale e raccolta documentazione
  2. Valutazione del rischio per mansione
  3. Verifica titolo anti-HBs quando indicato dal protocollo
  4. Eventuale offerta vaccinale a cura del datore di lavoro
  5. Registrazione in cartella sanitaria e di rischio

Ruolo del medico competente

Il medico competente valuta lo stato immunitario nell'ambito della sorveglianza sanitaria e propone, ove indicato, le misure di prevenzione, incluse eventuali vaccinazioni messe a disposizione dal datore di lavoro.

Riservatezza

Titoli anticorpali e stato vaccinale sono dati sanitari riservati. Vengono conservati nella cartella sanitaria e di rischio e non comunicati al datore di lavoro nel dettaglio.

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Domande frequenti

L'antiepatite B è obbligatoria per chi entra oggi in sanità?
La verifica della copertura e l'eventuale offerta vaccinale rientrano nel protocollo del medico competente, in coerenza con la Legge 165/1991 e le indicazioni ministeriali vigenti. Per alcune figure sanitarie a rischio biologico elevato (esposti a sangue e materiali biologici) l'offerta vaccinale è parte integrante del protocollo ai sensi dell'art. 279 D.Lgs. 81/08.
Serve un richiamo periodico?
La valutazione di eventuali richiami è clinica e individuale: spetta al medico competente in base ai protocolli vigenti e alla misurazione del titolo anti-HBs. Se il titolo risulta inferiore ai livelli protettivi (< 10 mUI/mL), il medico competente valuta la necessità di un richiamo.
Chi paga il vaccino?
Quando si applica l'art. 279 D.Lgs. 81/08, le vaccinazioni offerte in azienda come misura di prevenzione sono a carico del datore di lavoro.
Cosa succede se il lavoratore sanitario rifiuta il vaccino?
Il rifiuto di una vaccinazione raccomandata è documentato dal medico competente. Il rifiuto non comporta automaticamente inidoneità, ma il medico competente valuta le implicazioni per il giudizio di idoneità alla mansione specifica, in particolare per mansioni con elevato rischio biologico. Per approfondimenti vedere la pagina dedicata al rifiuto della vaccinazione.

Hai altre domande? Contatta 123 Medico Competente.

Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. Legge 27 maggio 1991 n. 165
  2. D.Lgs. 81/08 art. 279
  3. Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale
  4. Schede tecniche rischio biologico
  5. Linee guida SIMLII

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