Definizione
Riduzione permanente, neurosensoriale, della soglia uditiva conseguente a esposizione professionale a rumore. In coerenza con la letteratura audiologica internazionale e le linee guida SIMLII, si manifesta con un'incisura caratteristica a 4000 Hz nell'audiogramma tonale, con progressiva estensione alle frequenze conversazionali in assenza di riduzione dell'esposizione.
Riferimento normativo (D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo II)
Ai sensi degli artt. 189-198 D.Lgs. 81/08 (Titolo VIII, Capo II – Protezione dai rischi di esposizione al rumore durante il lavoro), il datore di lavoro è tenuto a valutare l'esposizione al rumore, adottare misure di riduzione alla fonte e attivare la sorveglianza sanitaria quando il livello di esposizione personale giornaliero LEX,8h supera il valore superiore di azione pari a 85 dB(A) o il picco Lpeak supera 137 dB(C) (art. 196 co. 1). Il valore limite di esposizione, non superabile, è fissato a LEX,8h = 87 dB(A) e Lpeak = 140 dB(C) (art. 189 co. 1 lett. c). La sorveglianza sanitaria è estesa ai lavoratori esposti al valore inferiore di azione (80 dB(A)) su richiesta del lavoratore o qualora il medico competente ne ravvisi la necessità (art. 196 co. 2).
Contesto lavorativo
I settori a maggior rischio, in coerenza con i dati INAIL sulle malattie professionali, sono metalmeccanica, edilizia, lavorazione del legno, agricoltura, tessile e musica amplificata. Anche il personale militare e le forze dell'ordine sono esposti a impulsi di picco acustico elevati.
Rilevanza per la sorveglianza sanitaria
Il medico competente inserisce nel protocollo sanitario (art. 25 co. 1 lett. b D.Lgs. 81/08) audiometrie periodiche per i lavoratori con LEX,8h > 85 dB(A). L'andamento audiometrico nel tempo guida l'adeguamento dei DPI uditivi, l'eventuale ricollocamento della mansione e il giudizio di idoneità ai sensi dell'art. 41 co. 6 D.Lgs. 81/08.
Termini correlati
Disclaimer
Pagina informativa medico-tecnica. Non sostituisce parere clinico personale.