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Malattie Professionali

Ipoacusia da Rumore come Malattia Professionale

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L'ipoacusia da rumore è una riduzione uditiva neurosensoriale, generalmente bilaterale e simmetrica, che può svilupparsi nei lavoratori esposti per anni a livelli sonori elevati. È inclusa tra le malattie professionali tabellate (D.M. 9/4/2008 e succ.). La sorveglianza audiometrica e la prevenzione tecnica sono fondamentali; la diagnosi clinica spetta allo specialista.

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Avviso importante

Pagina informativa generale. Non sostituisce diagnosi medica o parere clinico personalizzato.

Definizione generale

L'ipoacusia da rumore è un danno uditivo cronico associato all'esposizione prolungata a rumore di intensità elevata in ambiente di lavoro. È contemplata nelle tabelle delle malattie professionali (D.M. 9/4/2008 e successivi aggiornamenti).

Mansioni ed esposizioni che possono causarla

  • Industria metalmeccanica, fonderie, carpenteria
  • Edilizia (uso di martelli demolitori, seghe, frese)
  • Industria tessile, cartaria, del legno
  • Operatori di macchine agricole e movimento terra
  • Personale aeroportuale di pista

Quadro normativo

  • D.M. 9 aprile 2008 — Allegato 1, Gruppo 2 (agenti fisici): l'ipoacusia da rumore è inclusa nelle tabelle MP per le lavorazioni con esposizione a rumore superiore ai valori limite di azione; il lavoratore beneficia della presunzione legale di origine professionale entro il periodo massimo di indennizzabilità.
  • D.Lgs. 81/08 — Titolo VIII Capo II (artt. 187–198): disciplina la prevenzione del rischio rumore, i valori limite di esposizione (LEX,8h ≥ 87 dB(A)), i valori di azione superiori (LEX,8h ≥ 85 dB(A)) e gli obblighi di sorveglianza sanitaria audiometrica.
  • D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124 — art. 139 (T.U. INAIL): obbligo di denuncia della sospetta MP all'Ispettorato del lavoro entro 5 giorni dalla diagnosi.
  • D.Lgs. 23 febbraio 2000 n. 38 — sistema misto: per i casi non rientranti nei criteri tabellari, la presunzione non opera e il lavoratore deve dimostrare il nesso causale (Sentenza Corte Cost. 179/1988).
  • Art. 365 c.p. — referto del sanitario: obbligo di referto per il medico che ravvisi una patologia ascrivibile a responsabilità penale di terzi.

Segnalazione e riconoscimento INAIL

Il medico che ravvisi una sospetta ipoacusia da lavoro effettua la segnalazione ex art. 139 D.P.R. 1124/65 e, ove ricorrano i presupposti, il referto ex art. 365 c.p. Il riconoscimento INAIL si basa sui criteri tabellari (D.M. 9/4/2008) ovvero, in assenza, sulla prova del nesso causale (Sentenza Corte Cost. 179/1988, sistema misto).

Ruolo del medico competente

Il medico competente, ex D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo II, inserisce nel protocollo sanitario gli accertamenti audiometrici per i lavoratori esposti a rumore secondo la valutazione del rischio, esprime il giudizio di idoneità e collabora con datore di lavoro e RSPP nelle misure di prevenzione e nella scelta dei DPI uditivi.

Come 123 Medico Competente supporta l'azienda

Definiamo il protocollo audiometrico in funzione della valutazione del rischio rumore, eseguiamo le visite e gli esami strumentali necessari, supportiamo la segnalazione della sospetta MP e la formazione sull'uso corretto dei DPI uditivi.

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Domande frequenti

Ogni calo uditivo nei lavoratori esposti è automaticamente MP?
No: la presunzione tabellare opera al ricorrere dei requisiti di esposizione e dei criteri clinico-strumentali; la valutazione spetta allo specialista ORL e all'INAIL.
Servono gli audiometrici anche con i DPI uditivi?
Sì, se la valutazione del rischio rumore lo prevede ai sensi del D.Lgs. 81/08; i DPI riducono ma non eliminano il rischio.
Quanti casi di ipoacusia da rumore vengono denunciati ogni anno in Italia?
L'ipoacusia da rumore si conferma tra le malattie professionali più denunciate in Italia, in coerenza con i dati INAIL (Relazione Annuale e OpenData). È prevalente nei settori metalmeccanico, edile e manifatturiero. Il trend aggiornato è consultabile nell'Osservatorio Malattie Professionali.
Qual è il periodo massimo di indennizzabilità per l'ipoacusia da rumore?
Il periodo massimo di indennizzabilità è stabilito nelle tabelle allegate al D.M. 9/4/2008 (Allegato 1, Gruppo 2 — agenti fisici). Per i casi che non rientrano nei criteri tabellari si applica il sistema misto introdotto dalla Sentenza Corte Cost. 179/1988 e recepito dal D.Lgs. 38/2000: è necessario dimostrare il nesso causale.
Come si segnala all'INAIL una sospetta ipoacusia professionale?
Il medico che ravvisi una sospetta ipoacusia da rumore di origine professionale deve effettuare la segnalazione ex art. 139 D.P.R. 1124/65 all'Ispettorato del lavoro entro 5 giorni dalla diagnosi, e il referto ex art. 365 c.p. quando ricorrono i presupposti. Il datore di lavoro denuncia la MP a INAIL ex art. 53 D.P.R. 1124/65.

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Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124 — art. 139
  2. D.Lgs. 23 febbraio 2000 n. 38
  3. D.M. 9 aprile 2008 — tabelle MP (Allegato 1, Gruppo 2)
  4. D.Lgs. 81/08 — Titolo VIII Capo II (Rumore)
  5. INAIL — Relazione Annuale 2024
  6. INAIL OpenData — Banca dati statistica malattie professionali
  7. Portale INAIL — Ipoacusia

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