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Lessico medico

Broncopneumopatia professionale

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Con broncopneumopatia professionale si intende l'insieme delle patologie croniche dell'apparato respiratorio causate o aggravate dall'esposizione a polveri, fibre, fumi, vapori, aerosol e altri agenti nei luoghi di lavoro. Comprende forme ostruttive, restrittive e miste, fra cui silicosi, asbestosi, BPCO professionale, pneumoconiosi e fibrosi. La diagnosi integra anamnesi lavorativa, spirometria, imaging e talora prove specifiche. La sorveglianza sanitaria mira a identificare precocemente alterazioni funzionali e a contenere la progressione.

Copertura nazionale

Operiamo in tutte le regioni italiane

Medici iscritti elenco

Medici competenti abilitati e iscritti all’elenco nazionale

Conformità D.Lgs. 81/08

Servizi in linea con il Testo Unico Sicurezza

Gestione scadenze inclusa

Calendario visite, allegato 3B, riunioni

Trasparenza su costi

Preventivi chiari, senza voci nascoste

Definizione

Patologie respiratorie croniche professionali, di natura ostruttiva, restrittiva o mista.

Contesto lavorativo

Tipica di settori con esposizione a polveri (edilizia, mineraria, industria del legno, ceramica) e a sostanze chimiche.

Rilevanza per la sorveglianza sanitaria

Spirometria periodica e imaging guidato sono i pilastri della sorveglianza sanitaria respiratoria.

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Disclaimer

Pagina informativa medico-tecnica. Non sostituisce parere clinico personale.

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Domande frequenti

È sempre tabellata come malattia professionale?
Alcune forme sono tabellate, altre richiedono accertamento del nesso causale caso per caso.
Si può prevenire?
Sì, con controllo dell'esposizione, DPI respiratori adeguati e sorveglianza sanitaria.
Come si monitora la funzione respiratoria nella sorveglianza sanitaria?
Il medico competente inserisce nel protocollo sanitario esami spirometrici periodici (FVC, FEV1, indice di Tiffeneau) per i lavoratori esposti a polveri, fibre, fumi e agenti chimici irritanti. La comparazione dei risultati nel tempo consente di individuare precocemente riduzioni progressive della funzione respiratoria, orientando la revisione dei DPI, la modifica organizzativa e, se necessario, la revisione del giudizio di idoneità (art. 41 D.Lgs. 81/08).

Hai altre domande? Contatta 123 Medico Competente.

Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 – Titolo IX, Capo I: agenti chimici pericolosi
  2. INAIL – Malattie professionali respiratorie
  3. Linee guida SIMLII – sorveglianza sanitaria per esposizione a polveri e agenti chimici

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