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Esame strumentale

Test di reversibilità bronchiale

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Il test di reversibilità bronchiale è una spirometria eseguita prima e dopo la somministrazione di un farmaco broncodilatatore. Si misura la funzione respiratoria di base, poi si fa inalare il broncodilatatore e, dopo alcuni minuti, si ripete la spirometria. Un miglioramento significativo dei flussi (in particolare del FEV1) indica che l'ostruzione bronchiale è reversibile, elemento orientativo verso quadri come l'asma, inclusa l'asma di possibile origine professionale. Nella sorveglianza sanitaria del lavoro questo test viene impiegato come approfondimento quando la spirometria di base mostra un quadro ostruttivo o quando l'anamnesi suggerisce una componente reattiva delle vie aeree in lavoratori esposti ad agenti sensibilizzanti. Il risultato fornisce un dato funzionale ma non equivale a una diagnosi: spetta al medico competente, ed eventualmente allo specialista, interpretarlo nel contesto clinico e di esposizione del singolo lavoratore.

Copertura nazionale

Operiamo in tutte le regioni italiane

Medici iscritti elenco

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Conformità D.Lgs. 81/08

Servizi in linea con il Testo Unico Sicurezza

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Calendario visite, allegato 3B, riunioni

Trasparenza su costi

Preventivi chiari, senza voci nascoste

A cosa serve

Serve a verificare se un'eventuale ostruzione bronchiale sia reversibile, orientando il medico verso quadri come l'asma, anche di possibile origine professionale.

Come si svolge

  1. Esecuzione di una spirometria basale
  2. Somministrazione di un broncodilatatore per via inalatoria
  3. Attesa del tempo di azione del farmaco (in genere alcuni minuti)
  4. Ripetizione della spirometria
  5. Confronto dei parametri pre e post per valutare la variazione del FEV1

Quando il medico competente può prescriverlo

Il medico competente può prescriverlo come approfondimento quando la spirometria mostra ostruzione o quando vi è il sospetto di iperreattività bronchiale in esposti a sensibilizzanti respiratori.

Parametri valutati

  • Variazione del FEV1 pre/post broncodilatatore
  • Variazione della FVC
  • Grado di reversibilità
  • Andamento dei flussi

Periodicità indicativa

Non routinario: eseguito come approfondimento su indicazione del medico competente.

Riferimenti normativi

D.Lgs. 81/08, Titoli IX e X; linee guida GINA per la valutazione dell'asma.

Nota informativa

Questa scheda ha finalità informative e divulgative: non costituisce una diagnosi né un consiglio medico e non sostituisce la valutazione del medico competente. La prescrizione dei singoli esami dipende sempre dalla valutazione dei rischi e dal protocollo sanitario aziendale.

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Domande frequenti

Il broncodilatatore è pericoloso?
Si tratta di farmaci comunemente usati e ben tollerati; eventuali controindicazioni vengono valutate dal personale sanitario prima del test.
Un test positivo significa asma professionale?
No: indica reversibilità dell'ostruzione, ma la diagnosi e il nesso con il lavoro richiedono ulteriori valutazioni mediche.

Hai altre domande? Contatta 123 Medico Competente.

Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. Global Initiative for Asthma (GINA) — Strategy report
  2. D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IX

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