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Esame clinico

Prick test

Risposta rapida

Lettura ~1 min
Il prick test è un esame allergologico cutaneo utilizzato per individuare le sensibilizzazioni allergiche di tipo immediato (mediato da IgE). Si esegue depositando sulla cute, di norma dell'avambraccio, gocce di estratti allergenici e praticando una piccola puntura superficiale che permette all'allergene di entrare in contatto con gli strati superficiali della pelle; dopo alcuni minuti si valuta la comparsa di un pomfo e di arrossamento, segno di reazione positiva. In medicina del lavoro è impiegato per indagare allergie respiratorie o di altro tipo di possibile origine professionale, per esempio verso farine, lattice, allergeni animali o altre sostanze presenti in ambito lavorativo. Nella sorveglianza sanitaria può essere prescritto dal medico competente, di norma con il supporto dello specialista allergologo, come approfondimento in presenza di sintomi compatibili. La lettura e l'interpretazione spettano allo specialista, che considera anche i possibili fattori di confondimento. Il risultato contribuisce all'inquadramento ma non equivale, da solo, a una diagnosi.

Copertura nazionale

Operiamo in tutte le regioni italiane

Medici iscritti elenco

Medici competenti abilitati e iscritti all’elenco nazionale

Conformità D.Lgs. 81/08

Servizi in linea con il Testo Unico Sicurezza

Gestione scadenze inclusa

Calendario visite, allegato 3B, riunioni

Trasparenza su costi

Preventivi chiari, senza voci nascoste

A cosa serve

Serve a individuare sensibilizzazioni allergiche immediate, utile per indagare allergie respiratorie di possibile origine professionale.

Come si svolge

  1. Deposizione di gocce di estratti allergenici sulla cute dell'avambraccio
  2. Puntura superficiale in corrispondenza di ciascuna goccia
  3. Attesa di alcuni minuti per lo sviluppo delle reazioni
  4. Misura del pomfo e dell'arrossamento
  5. Interpretazione specialistica con controlli positivo e negativo

Quando il medico competente può prescriverlo

Il medico competente può indicarlo, con supporto specialistico, come approfondimento per sintomi allergici in esposti a sostanze come farine, lattice o allergeni animali.

Parametri valutati

  • Comparsa e dimensione del pomfo
  • Arrossamento associato
  • Confronto con i controlli positivo e negativo
  • Coerenza con l'esposizione

Periodicità indicativa

Non routinario: eseguito come approfondimento su indicazione.

Riferimenti normativi

D.Lgs. 81/08, art. 41; criteri allergologici per le allergie respiratorie.

Nota informativa

Questa scheda ha finalità informative e divulgative: non costituisce una diagnosi né un consiglio medico e non sostituisce la valutazione del medico competente. La prescrizione dei singoli esami dipende sempre dalla valutazione dei rischi e dal protocollo sanitario aziendale.

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Domande frequenti

Il prick test è doloroso?
No: la puntura è superficiale e in genere ben tollerata; può dare prurito transitorio in caso di reazione.
Una positività significa malattia professionale?
No: indica una sensibilizzazione; il significato clinico e il nesso con il lavoro vanno valutati dallo specialista.

Hai altre domande? Contatta 123 Medico Competente.

Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, art. 41
  2. EAACI — Guidelines on allergy diagnosis

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