Quando è prevista
È prevista per i lavoratori notturni come definiti dall'art. 1 del D.Lgs. 66/2003, ovvero chi svolge almeno 3 ore di lavoro nel periodo notturno (di norma 22-5) per una parte considerevole dell'orario, oppure almeno 80 giorni all'anno.
Cadenza indicativa secondo normativa
- Valutazione preventiva prima dell'assegnazione al lavoro notturno.
- Controlli periodici almeno biennali (art. 14 c. 1 D.Lgs. 66/2003).
- Ulteriore sorveglianza sanitaria ai sensi dell'art. 41 D.Lgs. 81/08 per altri rischi correlati alla mansione.
Fattori che possono modificare la cadenza
- Età del lavoratore (oltre 45 anni indicato controllo più ravvicinato).
- Patologie croniche (cardiovascolari, metaboliche, gastrointestinali, del sonno).
- Stato di gravidanza (divieto fino a 1 anno di età del bambino).
- Modifica dell'organizzazione dei turni.
Come 123MC adatta la cadenza al caso aziendale
Il medico competente integra la valutazione del lavoro notturno con gli altri rischi della mansione nel protocollo sanitario, prevedendo esami di laboratorio mirati e valutazioni cliniche periodiche.