Contesto
Gli organi di vigilanza dispongono di poteri di accesso, ispezione e accertamento. Una gestione superficiale del controllo può trasformare situazioni gestibili in contestazioni più gravi, anche di rilevanza penale.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 81/08, art. 13 (vigilanza) e art. 55 e ss. (sanzioni).
- D.Lgs. 758/94 (prescrizioni penali).
- L. 124/2015 e D.Lgs. 149/2015 (INL).
- Codice penale (es. resistenza, falso, frode in pubblica fornitura).
Documenti tipici richiesti
- Documenti già agli atti dell’azienda (DVR, nomine, formazione, idoneità).
- Documentazione richiesta nei tempi indicati dal verbale.
Comportamento corretto
Collaborare, mantenere la calma, coinvolgere RSPP, medico competente, consulente del lavoro e, se necessario, legale di fiducia. Annotare tutto e leggere con attenzione il verbale prima di firmarlo.
Errori da evitare
- Negare l’accesso ai luoghi di lavoro o ai documenti.
- Modificare documenti, retrodatare attestati o sostituire registri.
- Rilasciare dichiarazioni non veritiere o contraddittorie.
- Firmare il verbale senza leggerlo o senza richiedere precisazioni.
- Esibire dati sanitari individuali fuori dai limiti consentiti.
- Spostare lavoratori o impianti per occultare situazioni di rischio.
Diritti del datore di lavoro durante l'ispezione
- Richiedere l’identificazione: il datore ha diritto di richiedere agli ispettori il tesserino di riconoscimento e l’indicazione dell’organo di provenienza (ATS/ASL o INL) e dell’oggetto del controllo.
- Farsi assistere: il datore di lavoro può farsi assistere da un consulente del lavoro, dall’RSPP, dal medico competente e, per i profili penali, da un legale, sin dall’inizio dell’accesso.
- Inserire osservazioni a verbale: prima di firmare il verbale di accesso o di accertamento, il datore ha diritto di inserire dichiarazioni, precisazioni o riserve che restano agli atti del procedimento.
- Chiedere copia del verbale: una copia del verbale di ispezione deve essere consegnata o trasmessa all’interessato.
- Impugnare i provvedimenti: per le sanzioni amministrative è ammesso il pagamento in misura ridotta entro 60 giorni o la presentazione di scritti difensivi ex L. 689/1981; per le contravvenzioni penali, la prescrizione ex D.Lgs. 758/94 consente la regolarizzazione con estinzione del reato.
Come 123MC aiuta
Il medico competente di 123MC ricostruisce la storia sanitaria in modo trasparente, in coerenza con art. 25 e GDPR, evitando di esporre l’azienda a contestazioni aggiuntive in materia di privacy.