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Agente cancerogeno/mutageno

Cromo esavalente

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I composti del cromo esavalente, Cr(VI), sono forti agenti ossidanti impiegati in cromatura galvanica, trattamenti anticorrosione, pigmenti, concia e cemento. Sono classificati cancerogeni certi per l'uomo (IARC gruppo 1) per il carcinoma polmonare e dei seni nasali, oltre a essere potenti sensibilizzanti cutanei e respiratori. L'esposizione avviene per inalazione di nebbie e polveri e per contatto cutaneo. Rientrano nel campo del Titolo IX Capo II del D.Lgs. 81/08 e sono soggetti a restrizioni e autorizzazioni nel quadro del Regolamento REACH. Le attività più esposte sono la galvanica, la saldatura di acciai inossidabili (che genera Cr(VI) nei fumi), la verniciatura e i processi di trattamento superficiale dei metalli. La valutazione richiede misurazioni aerodisperse mirate e monitoraggio biologico del cromo urinario.

Copertura nazionale

Operiamo in tutte le regioni italiane

Medici iscritti elenco

Medici competenti abilitati e iscritti all’elenco nazionale

Conformità D.Lgs. 81/08

Servizi in linea con il Testo Unico Sicurezza

Gestione scadenze inclusa

Calendario visite, allegato 3B, riunioni

Trasparenza su costi

Preventivi chiari, senza voci nascoste

Sinonimi e denominazioni

Cr(VI) · cromati · cromo VI

Settori e attività esposte

  • Galvanica e cromatura
  • Saldatura acciai inossidabili
  • Produzione pigmenti e vernici
  • Concia delle pelli
  • Trattamenti superficiali metalli

Effetti sulla salute

  • Carcinoma polmonare
  • Tumore dei seni nasali e paranasali
  • Dermatite allergica da contatto
  • Asma e rinite professionale
  • Ulcerazioni e perforazione del setto nasale

Organi bersaglio

Polmone · Cute · Mucosa nasale · Vie respiratorie

Valori limite e indicatori di esposizione

Valore limite di esposizione professionale UE: 0,005 mg/m³ (Cr) come media su 8 ore, con periodo transitorio a 0,010 mg/m³ (Direttiva UE 2017/2398).

Sorveglianza sanitaria

Sorveglianza per esposti a cancerogeno con visita medica, attenzione a cute e mucosa nasale (rinoscopia secondo protocollo), valutazione respiratoria e monitoraggio biologico del cromo urinario a fine turno. Iscrizione al registro degli esposti.

Misure di prevenzione e protezione

  • Sostituzione del Cr(VI) con cromo trivalente o alternative
  • Aspirazione su vasche e cabine di verniciatura
  • Soppressione delle nebbie galvaniche
  • DPI respiratori e guanti idonei
  • Monitoraggio ambientale e biologico

Riferimenti normativi

D.Lgs. 81/08 Titolo IX Capo II; Allegato XLII; REACH; IARC gruppo 1

Avvertenza

Contenuto informativo a scopo divulgativo. Non costituisce consulenza medica né diagnosi. La valutazione dei rischi, i protocolli di sorveglianza sanitaria e i giudizi di idoneità competono al medico competente e alle figure della prevenzione aziendale.

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Domande frequenti

Dove si produce cromo esavalente nei fumi di saldatura?
Nella saldatura di acciai inossidabili e leghe cromate: l'ossidazione del cromo nei fumi genera Cr(VI) inalabile.
Il cromo esavalente provoca allergie?
Sì, è un potente sensibilizzante: può causare dermatite allergica da contatto e patologie respiratorie come asma e rinite.

Hai altre domande? Contatta 123 Medico Competente.

Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro
  2. Banca dati e schede tecniche sugli agenti di rischio
  3. IARC Monographs Vol. 100C — Chromium (VI)

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