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Agente cancerogeno/mutageno

Cadmio

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Il cadmio è un metallo pesante tossico e cancerogeno (IARC gruppo 1) impiegato in batterie nichel-cadmio, pigmenti, leghe, rivestimenti anticorrosione e come stabilizzante. L'esposizione professionale avviene per inalazione di fumi e polveri, soprattutto nei processi a caldo. È nefrotossico, con danno tubulare renale precoce, e cancerogeno polmonare. Si accumula nell'organismo con emivita biologica molto lunga (anni). I composti del cadmio rientrano nel Titolo IX Capo II del D.Lgs. 81/08 come cancerogeni. Il monitoraggio biologico si basa sul cadmio urinario, indicatore del carico corporeo, e sulla beta-2-microglobulina urinaria come marcatore di danno tubulare. Settori esposti sono la metallurgia, la saldatura/brasatura di materiali cadmiati, la produzione di batterie e di pigmenti.

Copertura nazionale

Operiamo in tutte le regioni italiane

Medici iscritti elenco

Medici competenti abilitati e iscritti all’elenco nazionale

Conformità D.Lgs. 81/08

Servizi in linea con il Testo Unico Sicurezza

Gestione scadenze inclusa

Calendario visite, allegato 3B, riunioni

Trasparenza su costi

Preventivi chiari, senza voci nascoste

Sinonimi e denominazioni

Cd · cadmio e composti

Settori e attività esposte

  • Produzione batterie Ni-Cd
  • Metallurgia e leghe
  • Saldatura e brasatura di materiali cadmiati
  • Produzione pigmenti e plastiche
  • Galvanica

Effetti sulla salute

  • Carcinoma polmonare
  • Nefropatia tubulare cronica
  • Osteomalacia e fragilità ossea
  • Bronchite cronica ed enfisema
  • Anosmia

Organi bersaglio

Polmone · Reni · Ossa

Valori limite e indicatori di esposizione

Valore limite di esposizione professionale UE: 0,001 mg/m³ (frazione respirabile) come media su 8 ore, con periodo transitorio (Direttiva UE 2019/983).

Sorveglianza sanitaria

Sorveglianza per esposti a cancerogeno con valutazione della funzione renale, cadmio urinario e ematico, beta-2-microglobulina urinaria come indicatore precoce di danno tubulare, secondo protocollo del medico competente. Registro degli esposti.

Misure di prevenzione e protezione

  • Sostituzione ove possibile e processi chiusi
  • Aspirazione localizzata nei processi a caldo
  • Igiene personale e separazione aree pasti
  • DPI respiratori FFP3 e indumenti dedicati
  • Monitoraggio ambientale e biologico

Riferimenti normativi

D.Lgs. 81/08 Titolo IX Capo II; Allegato XLII; IARC gruppo 1

Avvertenza

Contenuto informativo a scopo divulgativo. Non costituisce consulenza medica né diagnosi. La valutazione dei rischi, i protocolli di sorveglianza sanitaria e i giudizi di idoneità competono al medico competente e alle figure della prevenzione aziendale.

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Domande frequenti

Perché il cadmio danneggia i reni?
Si accumula nella corticale renale provocando danno tubulare, rilevabile precocemente con l'aumento della beta-2-microglobulina urinaria.
Quale indicatore biologico si usa per il cadmio?
Il cadmio urinario riflette il carico corporeo accumulato; il cadmio ematico è più indicativo dell'esposizione recente.

Hai altre domande? Contatta 123 Medico Competente.

Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro
  2. Banca dati e schede tecniche sugli agenti di rischio
  3. IARC Monographs Vol. 100C — Cadmium

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