Contesto
Le trasferte internazionali possono esporre i lavoratori a rischi biologici non presenti in Italia (es. febbre gialla, epatite A, tifo) la cui prevenzione si basa su vaccinazioni e profilassi specifiche per area geografica.
Normativa e riferimenti
- D.Lgs. 81/08, art. 279 — misure di prevenzione
- Regolamento Sanitario Internazionale (OMS) recepito a livello nazionale
- Indicazioni Ministero della Salute per viaggiatori internazionali
- Linee guida ISS — medicina dei viaggi
Procedura tipica
- Analisi della destinazione e durata della trasferta
- Valutazione del rischio sanitario per mansione
- Indicazione di profilassi e vaccinazioni richieste/raccomandate
- Invio agli ambulatori di medicina dei viaggi quando necessario
- Aggiornamento della cartella sanitaria
Ruolo del medico competente
Coordina la valutazione del rischio e l’informazione sanitaria al lavoratore, senza sostituirsi alle strutture pubbliche autorizzate. Vedi anche sorveglianza sanitaria.
Riservatezza
Le informazioni cliniche sono coperte da segreto professionale; al datore di lavoro vengono comunicate solo le condizioni di idoneità alla trasferta.