Contesto
Il protocollo vaccinale è parte integrante del protocollo sanitario aziendale. Garantisce coerenza fra rischi della mansione e misure di prevenzione, incluso il ricorso a vaccini efficaci.
Normativa
- D.Lgs. 81/08 art. 25 c. 1 lett. b — obbligo del medico competente di predisporre il protocollo sanitario, incluse le misure di immunoprofilassi
- D.Lgs. 81/08 art. 29 — valutazione dei rischi e aggiornamento del DVR, incluse misure preventive tra cui le vaccinazioni
- D.Lgs. 81/08 art. 279 (Titolo X — Agenti biologici) — obbligo del datore di mettere a disposizione vaccini efficaci per i lavoratori esposti ad agenti biologici, su indicazione del medico competente
- Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale vigente — elenco e calendario delle vaccinazioni raccomandate per categoria professionale
- Circolari Ministero della Salute e indicazioni ISS per specifiche categorie (operatori sanitari, personale scolastico, addetti a rischio biologico)
Contenuti tipici
- Elenco mansioni e relativo rischio biologico
- Vaccinazioni obbligatorie per legge
- Vaccinazioni raccomandate per categoria
- Modalità di offerta, sedute, registrazione
- Gestione di rifiuti, controindicazioni, idoneità
Procedura tipica
- Analisi della valutazione dei rischi
- Definizione del protocollo da parte del medico competente
- Condivisione con datore di lavoro e RSPP
- Informazione ai lavoratori
- Aggiornamento periodico
Ruolo del medico competente
È il responsabile tecnico del protocollo: lo redige, lo aggiorna e ne verifica l'applicazione coerentemente con le indicazioni ministeriali e il PNPV.
Riservatezza
Il protocollo non contiene dati individuali ma criteri organizzativi. Le adesioni individuali e i dati clinici restano coperti da segreto professionale.