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Esame strumentale

Elettrocardiogramma (ECG) a riposo

Risposta rapida

Lettura ~1 min
L'elettrocardiogramma a riposo registra l'attività elettrica del cuore mediante elettrodi applicati sul torace e sugli arti mentre il lavoratore è disteso e a riposo. Il tracciato fornisce informazioni sul ritmo cardiaco, sulla frequenza e sulla conduzione dell'impulso elettrico, permettendo di individuare aritmie, segni di ischemia o altre alterazioni. Nella sorveglianza sanitaria del lavoro l'ECG a riposo può essere prescritto dal medico competente quando la mansione comporta particolari requisiti cardiovascolari o quando il quadro clinico-anamnestico del lavoratore lo rende opportuno, per esempio in attività che richiedono sforzi rilevanti, uso di autorespiratori, lavoro in altezza o in ambienti confinati. È un esame rapido, indolore e non invasivo. Il tracciato deve essere interpretato dal medico nel contesto della valutazione complessiva: da solo non costituisce una diagnosi cardiologica e, in caso di anomalie, può portare a ulteriori approfondimenti specialistici.

Copertura nazionale

Operiamo in tutte le regioni italiane

Medici iscritti elenco

Medici competenti abilitati e iscritti all’elenco nazionale

Conformità D.Lgs. 81/08

Servizi in linea con il Testo Unico Sicurezza

Gestione scadenze inclusa

Calendario visite, allegato 3B, riunioni

Trasparenza su costi

Preventivi chiari, senza voci nascoste

A cosa serve

Serve a registrare l'attività elettrica del cuore per individuare aritmie o alterazioni nei lavoratori con mansioni a requisiti cardiovascolari o con specifiche indicazioni cliniche.

Come si svolge

  1. Applicazione degli elettrodi su torace e arti
  2. Registrazione del tracciato con il lavoratore disteso e rilassato
  3. Acquisizione delle derivazioni standard
  4. Interpretazione del tracciato da parte del medico

Quando il medico competente può prescriverlo

Il medico competente può prescriverlo per mansioni con sforzo fisico rilevante, lavoro in quota, ambienti confinati o uso di autorespiratori, e quando il quadro clinico lo suggerisce.

Parametri valutati

  • Ritmo e frequenza cardiaca
  • Conduzione atrioventricolare e intraventricolare
  • Segni di ischemia o sovraccarico
  • Eventuali aritmie

Periodicità indicativa

Secondo protocollo sanitario e quadro clinico; non eseguito in tutte le mansioni.

Riferimenti normativi

D.Lgs. 81/08, art. 41; requisiti specifici per mansioni a rischio cardiovascolare.

Nota informativa

Questa scheda ha finalità informative e divulgative: non costituisce una diagnosi né un consiglio medico e non sostituisce la valutazione del medico competente. La prescrizione dei singoli esami dipende sempre dalla valutazione dei rischi e dal protocollo sanitario aziendale.

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Domande frequenti

L'ECG a riposo fa male?
No: gli elettrodi registrano i segnali elettrici della pelle senza alcuna corrente né dolore.
Un ECG alterato impedisce di lavorare?
No automaticamente: il medico competente valuta il quadro complessivo e può richiedere approfondimenti prima del giudizio.

Hai altre domande? Contatta 123 Medico Competente.

Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, art. 41
  2. Linee guida sulla sorveglianza sanitaria e idoneità cardiovascolare

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