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Agente biologico

Virus dell’epatite C (HCV)

Risposta rapida

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Il virus dell'epatite C (HCV) è un agente biologico trasmissibile prevalentemente per via parenterale. In ambito occupazionale costituisce un rischio per gli operatori sanitari e per chi può entrare in contatto con sangue, soprattutto a seguito di esposizioni percutanee accidentali (punture, tagli). L'infezione tende a cronicizzare in una quota elevata di casi e può evolvere verso cirrosi ed epatocarcinoma, anche se oggi sono disponibili terapie antivirali ad azione diretta molto efficaci. È classificato nel gruppo 3 dell'Allegato XLVI del D.Lgs. 81/08 (Titolo X). A differenza di HBV non esiste un vaccino, perciò la prevenzione si fonda interamente sulle precauzioni standard, sull'uso di dispositivi di sicurezza contro le ferite da taglienti e sulla corretta gestione delle esposizioni accidentali. La sorveglianza sanitaria include la gestione post-esposizione con controlli sierologici nel tempo.

Copertura nazionale

Operiamo in tutte le regioni italiane

Medici iscritti elenco

Medici competenti abilitati e iscritti all’elenco nazionale

Conformità D.Lgs. 81/08

Servizi in linea con il Testo Unico Sicurezza

Gestione scadenze inclusa

Calendario visite, allegato 3B, riunioni

Trasparenza su costi

Preventivi chiari, senza voci nascoste

Sinonimi e denominazioni

HCV · epatite C

Settori e attività esposte

  • Sanità e assistenza
  • Laboratori di analisi e di ricerca
  • Servizi di emergenza e soccorso
  • Smaltimento rifiuti sanitari
  • Settori con possibile contatto con sangue

Effetti sulla salute

  • Epatite acuta (spesso asintomatica)
  • Epatite cronica
  • Cirrosi epatica
  • Epatocarcinoma

Organi bersaglio

Fegato

Valori limite e indicatori di esposizione

Non si applicano valori limite di esposizione. Agente del gruppo 3 (Allegato XLVI); la prevenzione si basa su precauzioni standard e misure di contenimento. Non è disponibile un vaccino.

Sorveglianza sanitaria

Sorveglianza sanitaria con gestione delle esposizioni accidentali e controlli sierologici nel tempo per la diagnosi precoce; eventuale invio a percorsi terapeutici, secondo protocollo del medico competente.

Misure di prevenzione e protezione

  • Precauzioni standard e gestione dei taglienti (dispositivi di sicurezza)
  • DPI (guanti, protezione di occhi/mucose)
  • Procedure per le esposizioni accidentali e follow-up sierologico
  • Formazione del personale
  • Gestione corretta dei rifiuti sanitari

Riferimenti normativi

D.Lgs. 81/08 Titolo X; Allegato XLVI (gruppo 3); Direttiva UE sulle ferite da taglienti

Avvertenza

Contenuto informativo a scopo divulgativo. Non costituisce consulenza medica né diagnosi. La valutazione dei rischi, i protocolli di sorveglianza sanitaria e i giudizi di idoneità competono al medico competente e alle figure della prevenzione aziendale.

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Domande frequenti

Esiste un vaccino contro l'epatite C?
No, per HCV non è disponibile un vaccino; la prevenzione si basa sulle precauzioni standard e sulla gestione dei taglienti.
L'epatite C si può curare?
Oggi sono disponibili terapie antivirali ad azione diretta molto efficaci; per questo è importante la diagnosi precoce dopo un'esposizione.

Hai altre domande? Contatta 123 Medico Competente.

Fonti

Le fonti citate riguardano normativa primaria, documenti istituzionali e linee guida.

  1. D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro
  2. Banca dati e schede tecniche sugli agenti di rischio

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