Contesto
La tutela della lavoratrice madre integra la valutazione dei rischi del D.Lgs. 81/08 con il regime speciale del D.Lgs. 151/2001 (Testo unico maternità). L\'obiettivo è prevenire l\'esposizione a fattori che possono pregiudicare la salute della donna e del nascituro, organizzando il lavoro in modo compatibile con lo stato fisiologico.
Normativa di riferimento
- D.Lgs. 151/2001 — artt. 6, 7, 11, 12, 17 (divieti, valutazione, astensione anticipata)
- D.Lgs. 81/08 — art. 28 c.1 (valutazione di tutti i rischi, anche connessi a genere ed età)
- D.Lgs. 81/08 — art. 28 c.1-bis (specifiche metodologie per la VdR)
- D.Lgs. 81/08 — Allegato C (richiami alla normativa di tutela della maternità)
- D.Lgs. 145/2005 — pari opportunità e divieto di discriminazione
Procedura aziendale
- La lavoratrice comunica per iscritto lo stato di gravidanza al datore di lavoro.
- Il datore di lavoro aggiorna la valutazione dei rischi per la mansione specifica.
- Il medico competente esprime un parere sui rischi residui e sulle misure di tutela.
- Se i rischi non sono eliminabili, si valuta lo spostamento ad altra mansione.
- In assenza di alternative, si attiva la richiesta di astensione anticipata all\'Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Ruolo del medico competente
Il medico competente collabora alla valutazione dei rischi (art. 25 D.Lgs. 81/08), formula il giudizio di idoneità alla mansione tenendo conto dello stato di gravidanza e segnala al datore di lavoro la necessità di misure organizzative. Non rilascia certificazioni di gravidanza né prescrive l\'astensione anticipata, che resta competenza dell\'Ispettorato.
Come 123MC supporta
123 Medico Competente affianca le aziende nella gestione documentale e organizzativa: revisione del DVR in chiave di genere, supporto al medico competente per la formulazione del giudizio di idoneità, modulistica per le comunicazioni interne e per i rapporti con l\'Ispettorato del Lavoro.