Prima cosa: capire se serve davvero
Il medico competente non è legato al numero di dipendenti, ma ai rischi. Se i tuoi collaboratori usano videoterminali in modo regolare, sollevano carichi, lavorano in ambienti rumorosi o sono esposti ad agenti chimici, è molto probabile che la sorveglianza sanitaria sia dovuta. Il punto di partenza è il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR): se non ce l’hai aggiornato, parti da lì insieme al tuo RSPP.
Le persone da coinvolgere
In una PMI le decisioni passano dal titolare, ma è utile coinvolgere chi si occupa di sicurezza (RSPP interno o esterno) e, se presente, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Questo evita di muoversi a tentoni e di prendere decisioni che andranno riviste dopo poche settimane.
I primi passi pratici
- Verifica del DVR e delle mansioni soggette a sorveglianza sanitaria.
- Richiesta di uno o due preventivi a medici competenti o centri sanitari.
- Firma della lettera di incarico e accettazione del medico.
- Definizione del protocollo sanitario e calendario delle prime visite.
Cosa succede dopo la firma
Una volta firmata la nomina, il medico programma il sopralluogo iniziale negli ambienti di lavoro e definisce il protocollo sanitario. Da quel momento parte l’organizzazione delle visite: preventive per chi è già in forza, periodiche secondo le scadenze stabilite, su richiesta del lavoratore e in occasione di cambi mansione.