Contesto
Gli agenti chimici possono attraversare la barriera placentare e influenzare lo sviluppo embrionale e fetale. La normativa italiana ed europea impone una valutazione specifica per la lavoratrice in gravidanza, anche al di sotto dei limiti di esposizione professionale.
Normativa di riferimento
- D.Lgs. 151/2001 — artt. 7, 11, 12 e allegati A, B, C
- D.Lgs. 81/08 — Titolo IX (sostanze pericolose), Capi I, II
- D.Lgs. 81/08 — art. 28 c.1 e c.1-bis (valutazione dei rischi)
- D.Lgs. 81/08 — Allegato C, art. 11
- D.Lgs. 145/2005 — pari opportunità
Procedura aziendale
- Inventario delle sostanze presenti e analisi delle schede dati di sicurezza (SDS).
- Valutazione dell\'esposizione della mansione con riferimento alla gravidanza.
- Eliminazione/sostituzione delle sostanze CMR ove tecnicamente possibile.
- Spostamento ad altra mansione o astensione anticipata se non eliminabile il rischio.
Ruolo del medico competente
Il medico competente valuta l\'esposizione residua, formula il giudizio di idoneità tenendo conto del rischio chimico in gravidanza e collabora con il RSPP per definire misure di prevenzione e protezione.
Come 123MC supporta
123 Medico Competente supporta le aziende nell\'aggiornamento della valutazione del rischio chimico in chiave di tutela della maternità, con focus su sostanze CMR e modulistica per ITL.