Il quadro normativo
Il rumore è disciplinato dal Capo II del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08, le vibrazioni meccaniche dal Capo III. Per entrambi i fattori sono fissati valori limite di esposizione, valori superiori di azione e valori inferiori di azione, calcolati sulla base di una giornata lavorativa di otto ore e parametri specifici. Il superamento dei valori di azione attiva precisi obblighi a carico del datore di lavoro, tra cui la sorveglianza sanitaria.
Valutazione dei livelli di esposizione
La valutazione si basa su misure strumentali (fonometri, accelerometri) e su modelli previsionali che tengono conto delle macchine utilizzate, dei tempi di esposizione e dell’organizzazione del cantiere. Nei lavori edili l’esposizione è tipicamente variabile: serve una valutazione per gruppi omogenei di lavoratori e una revisione quando cambiano lavorazioni o attrezzature.
Sorveglianza sanitaria per il rumore
Per i lavoratori esposti oltre i valori di azione è prevista la sorveglianza sanitaria con esame audiometrico ed esame medico. La periodicità è in genere annuale per esposizioni elevate e biennale per esposizioni intermedie, salvo diversa indicazione del medico competente. L’audiometria deve essere effettuata in condizioni di riposo acustico adeguato e su attrezzature tarate.
Sorveglianza sanitaria per le vibrazioni
Le vibrazioni si distinguono in trasmesse al sistema mano-braccio (HAV) e al corpo intero (WBV). La sorveglianza include esame clinico, valutazione vascolare e neurologica per HAV (rischio di sindrome di Raynaud secondaria) e valutazione del rachide per WBV. La periodicità è generalmente annuale per esposizioni significative, con possibili approfondimenti diagnostici.
DPI uditivi
Quando i valori superiori di azione sono superati o quando il rischio non può essere ulteriormente ridotto alla fonte, il datore di lavoro mette a disposizione DPI uditivi e ne impone l’uso. La scelta del DPI deve considerare le frequenze del rumore e l’efficacia di attenuazione, evitando però una sovraprotezione che renda difficile la percezione di segnali di sicurezza in cantiere.
Formazione e informazione
I lavoratori esposti devono ricevere informazione e formazione sui rischi specifici, sull’uso corretto dei DPI, sulle modalità per ridurre l’esposizione e sull’importanza della sorveglianza sanitaria. La formazione va integrata nella formazione generale sulla sicurezza prevista dagli accordi Stato-Regioni e dalla normativa di settore per i cantieri.
Misure di prevenzione tecnica
La prevenzione passa anzitutto da misure tecniche e organizzative: scelta di attrezzature meno rumorose e meno vibranti, manutenzione regolare, rotazione del personale, riduzione dei tempi di esposizione, isolamento delle lavorazioni più critiche. La sorveglianza sanitaria interviene quando il rischio residuo permane sopra le soglie di azione.
Documentazione
I documenti chiave sono la valutazione del rischio rumore e vibrazioni, il programma di sorveglianza sanitaria, i registri di consegna dei DPI, gli attestati di formazione e le cartelle sanitarie. In cantiere è opportuno disporre rapidamente di queste evidenze in caso di controllo da parte dell’ATS o dell’Ispettorato del lavoro.