Domande e risposte
Chi è considerato videoterminalista?
Il lavoratore che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminali per almeno 20 ore settimanali, dedotte le pause.
Quale visita è prevista per i videoterminalisti?
Visita medica con esame della funzione visiva e, se necessario, visita oculistica specialistica.
Con quale periodicità?
Biennale per lavoratori con prescrizioni o sopra i 50 anni, quinquennale negli altri casi (salvo diversa indicazione).
Lo smart working è soggetto a sorveglianza?
Sì, se il lavoratore rientra nella definizione di videoterminalista.
Le pause sono obbligatorie?
Sì, 15 minuti ogni 120 di lavoro continuativo al VDT, salvo diversa contrattazione collettiva.
Il datore deve fornire occhiali?
Sì, se il medico prescrive lenti specifiche per l’attività al VDT non coperte da correttivi personali.
Chi paga gli occhiali?
Sono a carico del datore di lavoro nei limiti della prescrizione specifica per VDT.
L’ambiente ufficio richiede valutazione illuminotecnica?
Sì, ai fini della prevenzione di affaticamento visivo e disturbi posturali.
Le visite si possono fare in azienda?
Sì, anche con clinica mobile o ambulatori convenzionati.
Quali esami sono tipici?
Visus, autorefrattometria, test della motilità oculare; ECG e screening solo se richiesti dal protocollo.