Domande e risposte
Chi è il lavoratore notturno?
Chi svolge almeno tre ore tra le 24 e le 5 per un minimo di 80 giorni all’anno (D.Lgs. 66/2003) o secondo definizioni di CCNL.
Serve visita medica preventiva?
Sì, prima dell’adibizione al lavoro notturno per accertare l’assenza di controindicazioni.
Qual è la periodicità?
Almeno biennale, salvo diversa indicazione del medico competente.
Quali esami sono frequenti?
Anamnesi, esame obiettivo, ECG, esami ematochimici, valutazione sonno-veglia.
Le donne in gravidanza possono lavorare di notte?
È previsto un divieto fino a un anno di età del bambino; sono ammesse esenzioni a richiesta nei casi di legge.
Patologie incompatibili con il notturno?
Alcune condizioni cardiache, metaboliche o neurologiche possono richiedere limitazioni.
Cosa fare se emerge non idoneità al notturno?
Il datore deve valutare la possibilità di adibire a mansione diurna compatibile.
Il lavoratore può chiedere passaggio al diurno?
Sì, in presenza di documentate ragioni di salute o familiari nei casi di legge.
Le 8 ore di riposo sono obbligatorie?
Sì, l’orario notturno non può superare 8 ore in media nelle 24 ore, salvo deroghe CCNL.
Quali settori usano molto il notturno?
Sanità, logistica, sicurezza, industria con turni continui, ristorazione, trasporti.