Titolare del trattamento
Il Titolare del trattamento ai sensi dell'art. 4, n. 7, Reg. UE 2016/679 (GDPR) — nei confronti del quale è possibile esercitare i diritti prima di rivolgersi al Garante — è:
- P.M.I. SERVIZI S.R.L. (P.IVA IT10874781007)
- Email: info@pmiservizi.it
- PEC: pmiservizisrl@pec.it
Il Titolare risponde alle richieste di esercizio dei diritti entro 30 giorni dalla ricezione (art. 12.3 GDPR). Solo in caso di mancata o insoddisfacente risposta è possibile proporre reclamo al Garante.
Cosa prevede la normativa
L'art. 77 Reg. UE 2016/679 (GDPR) riconosce a ogni interessato il diritto di proporre reclamo a un'autorità di controllo, in particolare nello Stato membro di residenza abituale, del luogo di lavoro o del luogo della presunta violazione. In Italia l'autorità competente è il Garante per la protezione dei dati personali, ai sensi degli artt. 141-144 D.Lgs. 196/2003 come modificato dal D.Lgs. 101/2018.
Quando proporre reclamo
- Il Titolare non ha risposto entro 30 giorni dalla richiesta (termine prorogabile di ulteriori 60 giorni per casi complessi, ex art. 12.3 GDPR).
- La risposta ricevuta è insoddisfacente o ritenuta non conforme al GDPR.
- Hai subito o ritieni di aver subito una violazione dei tuoi diritti privacy.
Come presentare il reclamo
Il reclamo si presenta utilizzando il modulo predisposto dal Garante e disponibile sul sito ufficiale:
- Pagina ufficiale modulo reclamo: www.garanteprivacy.it/modulistica/reclamo
- Sito istituzionale: www.garanteprivacy.it
- PEC: protocollo@pec.gpdp.it
- Posta: Piazza Venezia 11, 00187 Roma
Al reclamo vanno allegati la documentazione utile a sostenerne il contenuto e copia del documento di identità.
Tempi di risposta del Garante
Il Garante informa il reclamante sullo stato e sull'esito del procedimento, di norma entro 3 mesi. Il provvedimento finale può essere impugnato davanti all'autorità giudiziaria entro 30 giorni dalla comunicazione (art. 152 D.Lgs. 196/2003).
Alternativa: ricorso giurisdizionale
In alternativa al reclamo è possibile rivolgersi direttamente al Tribunale competente (art. 79 GDPR e art. 152 D.Lgs. 196/2003). Le due vie sono tra loro alternative: la pendenza dell'una preclude l'altra.