Cosa prevede la normativa
L'art. 77 GDPR riconosce a ogni interessato il diritto di proporre reclamo a un'autorità di controllo, in particolare nello Stato membro di residenza abituale, del luogo di lavoro o del luogo della presunta violazione. In Italia l'autorità competente è il Garante per la protezione dei dati personali.
Quando proporre reclamo
- Il Titolare non ha risposto entro 30 (o 90) giorni alla tua richiesta.
- La risposta ricevuta è insoddisfacente o ritenuta non conforme al GDPR.
- Hai subito o ritieni di aver subito una violazione dei tuoi diritti privacy.
Come presentare il reclamo
Il reclamo si presenta utilizzando il modulo predisposto dal Garante e disponibile sul sito ufficiale:
- Pagina ufficiale modulo reclamo: www.garanteprivacy.it/modulistica/reclamo
- Sito istituzionale: www.garanteprivacy.it
- PEC: protocollo@pec.gpdp.it
- Posta: Piazza Venezia 11, 00187 Roma
Al reclamo vanno allegati la documentazione utile a sostenerne il contenuto e copia del documento di identità.
Tempi di risposta del Garante
Il Garante informa il reclamante sullo stato e sull'esito del procedimento, di norma entro 3 mesi. Il provvedimento finale può essere impugnato davanti all'autorità giudiziaria entro 30 giorni dalla comunicazione (art. 152 D.Lgs. 196/2003).
Alternativa: ricorso giurisdizionale
In alternativa al reclamo è possibile rivolgersi direttamente al Tribunale competente (art. 79 GDPR e art. 152 D.Lgs. 196/2003). Le due vie sono tra loro alternative: la pendenza dell'una preclude l'altra.