Cosa dice la norma
Il termine è di 30 giorni dalla comunicazione del giudizio. La competenza è dell’organo di vigilanza territorialmente competente (di norma il servizio PSAL/SPSAL dell’ASL).
A chi si applica
Può ricorrere sia il lavoratore sia il datore di lavoro, in caso di non condivisione del giudizio.
Procedura
- Comunicazione scritta all’organo di vigilanza competente.
- Allegare il giudizio impugnato e motivazioni.
- Valutazione da parte dell’organo, anche con visita.
- Esito: conferma, modifica o revoca del giudizio.
Cosa fa l’azienda
Se il ricorrente è il lavoratore, l’azienda attende l’esito ma applica in via cautelare il giudizio iniziale. Se il datore di lavoro intende ricorrere, deve farlo entro lo stesso termine di 30 giorni.
Sanzioni / conseguenze
Non sono previste sanzioni per il ricorso in sé, ma la mancata applicazione del giudizio nelle more della decisione espone il datore di lavoro a responsabilità.