Cosa dice la norma
L’art. 25 individua i contenuti, la custodia e la consegna. La cartella riporta dati anagrafici, mansione, rischi, esiti delle visite, esami strumentali e giudizio di idoneità. La custodia deve garantire riservatezza e accesso esclusivo al medico competente.
A chi si applica
A tutti i lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, indipendentemente dal tipo di rischio.
Obblighi pratici
- Istituzione al primo accesso del lavoratore alla sorveglianza.
- Aggiornamento ad ogni visita ed esame.
- Custodia presso il medico competente o secondo accordi con l’azienda nel rispetto del GDPR.
- Consegna copia al lavoratore alla cessazione del rapporto.
- Conservazione per almeno 10 anni dalla cessazione, salvo termini specifici (es. cancerogeni: 40 anni ex art. 243).
Privacy
La cartella contiene dati di salute (categoria particolare ex art. 9 GDPR). Vediprivacy e GDPR. L’accesso del datore di lavoro non è consentito ai dati clinici.
Sanzioni / conseguenze
Violazioni in materia di custodia o trattamento dei dati possono comportare sanzioni previste dal Testo Unico e dalla normativa privacy (Garante).